7 May 2012

Il termine Personal Branding denota il processo di creazione e gestione dell’immagine personale, con modalità simili a quelle utilizzate per i prodotti commerciali, con l’obiettivo di definire e valorizzare le capacità e l’esperienza professionale di un individuo. È l’arte di promuovere se stessi, la propria attività o carriera lavorativa con lo scopo di distinguersi dai competitor e determinare un’immagine e una reputation rilevanti, nel proporsi a clienti e datori di lavoro. Un Personal Brand forte ed efficace è la ragione per cui un datore di lavoro sceglie qualcuno al posto di un altro. Insomma, Personal Branding come “marketing applicato a se stessi”, che racchiude tutte le strategie per rafforzare la propria figura professionale ed essere maggiormente riconoscibili e distinguibili nel mercato delle risorse umane.

I media digitali e i social network hanno cambiato i modi di fare marketing e business, trasformando di conseguenza anche la gestione del Personal branding e creando nuovi strumenti per la ricerca del lavoro: hanno aperto le porte al così detto “Social Media Job Hunt”. Il Web è diventato un ottimo strumento per accrescere la propria notorietà e curare la propria rete di contatti professionali. Social network come Facebook, Twitter, YouTube o LinkedIn offrono valide piattaforme per gestire il proprio brand e la propria reputation online. Spesso danno anche la possibilità di trovare soluzioni creative, come nel caso di Alec Brownstein, copywriter americano che venne assunto dall’agenzia pubblicitaria Y&R in seguito alla diffusione via Google AdWords del suo cv.

Ciò nonostante, come nel caso di un brand, non basta essere presenti online: ogni social ha le sue specificità ed è fondamentale definire dove posizionarsi e scegliere i canali e il pubblico di riferimento più opportuni.

LinkedIn è sicuramente il social network più diffuso e utilizzato a livello di recruiting (il 55% delle aziende lo usa, ricerca Adecco), seguito da Facebook (24%), e ha una business community di più di 160 milioni di utenti. Luogo di incontro virtuale tra manager e professionisti, offre strumenti sia per le aziende che per gli utenti per cercare e mantenere opportunità di lavoro e business.

Insomma, LinkedIn come opportunità per migliorare il proprio Personal Brand, dove però non basta caricare il proprio cv tout court.

Come valorizzare il proprio profilo professionale su LinkedIn?

  • Il primo passo è completare il proprio profilo in modo corretto e coerente, inserendo le attività formative e lavorative più importanti, una descrizione delle esperienze più recenti e prestigiose. Segnalare capacità, interessi, skills e competenze specifiche. Integrare il profilo con altri canali social o il proprio blog personale, se pertinenti. Definire chiaramente il proprio campo e profilo professionale. Eventuali soluzioni multimediali e creative che arricchiscono il cv possono contribuire a farsi notare e distinguersi.

  • Costruire connessioni e coltivare il proprio network: LinkedIn è utile per creare relazioni, conversare e collaborare. In ogni caso bilanciare il rapporto tra quantità e qualità dei contatti.

  • Condividere: aggiornare frequentemente il proprio status con contenuti di valore o prodotti direttamente da voi (anche utilizzando applicazioni come SlideShare, per le presentazioni, e WordPress). Pubblicare contenuti rilevanti aumenta la vostra credibilità e reputazione.

  • Partecipare: LinkedIn mette a disposizione gruppi ad hoc in cui gli utenti possono intervenire direttamente alle discussioni.

  • Integrare il proprio account LinkedIn con gli altri canali social a cui si è iscritti in modo coordinato, stando attenti a mantenere un’immagine coerente e non creare confusione con differenti identità usate sui vari social.

In sostanza un profilo curato e aggiornato ottimizza il proprio Personal Brand e rende unici e distinguibili. LinkedIn, integrato con gli altri canali social, vibra perché aumenta il valore della presenza personale online , e se il 45% delle aziende usa piattaforme social per vagliare i potenziali candidati, risulta evidente quanto conoscere e utilizzare le strategie di self marketing e Personal Branding sui canali digitali sia importante. Gli strumenti ci sono già; formazione e competenze orientate al digitale e al web 2.0 aiutano a comprendere i nuovi meccanismi e acquisire le capacità necessarie ad assumere una presenza strategica, per orientarsi nel network di aziende e possibilità presenti sui social e ottenere risultati positivi e concreti.

L’infografica completa di Adecco Italia: Digital Reputation e Social Recruiting

 

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3 Responses so far.

  1. [...] canali più efficaci per attuare strategie social per il B2B, i dati (fonte eMarketer) mostrano che LinkedIn è al primo posto come canale utilizzato per generare lead, seguito dal blog aziendale, Facebook e [...]

  2. [...] di più di 160 milioni di utenti, LinkedIn è un efficace strumento per far vibrare il proprio personal brand e costruire una presenza e una reputazione online forti ed efficaci, in grado di valorizzare le [...]

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