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Le 7 regole per avere successo: da leggere e meditare per una corretta strategia, anche digitale
Posted by Amministrazione in Formazione The Vortex, Vortici

The Vortex, si sa, eroga corsi di formazione al marketing digitale, ma i momenti più importanti dei nostri corsi non sono tanto quelli dedicati alle tecnicalità del digitale quanto quelli in cui parla di cambiamento. Di modello di business, di organizzazione, di forma mentis.

A questo proposito, un libro che vi suggeriamo di leggere è Le 7 regole per avere successo” edito in Italia, si parva licet, dal nostro stesso editore Franco Angeli.

Le 7 Regole del grande formatore Stephen Covey muovono dal principio che qualunque cambiamento debba partire dall’interno di una persona o di un’organizzazione (principio “inside-out”): è il nostro modo di vedere i problemi infatti il problema da affrontare. Dopodichè le regole suggerite da Covey sono  le seguenti:

Dalla dipendenza all’indipendenza: il successo privato.

1 – comprendere che fra uno stimolo esterno ed un’azione, vi è sempre uno spazio di libertà che deve essere affrontato in modo proattivo e concentrandosi sia sulla nostra capacità produttiva (“la gallina dalle uova d’oro” di Esopo) sia, in egual misura, sul frutto del nostro lavoro (“le uova d’oro”). Fra osservare il mutare dell’ambiente economico e subirne le minacce, sta la nostra libertà di cambiare il nostro paradigma, anche cogliendo le opportunità offerte dal digitale;

2- la regola del carpentiere è “misura due volte, taglia una volta sola” perchè occorre partire dalla fine per avere una bussola che ci consenta di adottare la giusta strategia e che ci guidi nella sua implementazione. Sappiamo che nel mondo digitale questo voglia dire difendersi dalla voracità con cui le novità in quest’ambito si susseguono;

3 - individuare le giuste priorità che, in contesti altamente mutevoli come quelli attuali, non possono essere solo dati dalla gestione dei problemi, ma dalla visione di opportunità che possono essere colte. Le persone veramente efficaci – sostiene Covey – sono i leader, non i manager ovvero quelle che sanno dedicare il giusto tempo ai task importanti, anche se non urgenti. Quanto tempo dedichiamo per esempio all’analisi dei dati della nostra Web Analytics per verificare il perseguimento della nostra strategia?

Dall’indipendenza all’interdipendenza: il successo pubblico.

4 – fare propria la “mentalità dell’abbondanza” per negoziare continuamente accordi win/win con la serenità di saper rinunciare a situazioni che non siano tali nè per noi nè per i nostri clienti. Tutto questo per essere coerenti con il nostro obiettivo di lungo periodo;

5 – ascoltare il nostro interlocutore e il nostro cliente, prima “cercare di capire” e poi “farci capire” seguendo quella regola di buon senso della comunicazione per la quale essa è prima di tutto ascolto e poi azione. Il nostro piano editoriale sui social media è veramente improntato ad ascoltare?

6 – nel suo discorso d’insediamento, il Presidente Bush senior dichiarò “Faccio mia la speranza di un santo: nelle cose cruciali l’unità, nelle cose importanti la diversità, in tutte le cose la generosità”. E’ il senso del realizzare sinergie, a tutti i livelli ed in questo il digitale ha reso complesso, ma anche più duttile la catena del valore.

7 – la settima regola induce a guardare al cambiamento come una spirale in cui l’imparare è seguito dal impegnarsi e dal fare in cerchi concentrici sempre a più alti livelli. Covey dice che tale processo di rinnovamento ascendente passa attraverso l’equilibro tra una sfera fisica, una sfera sociale, una sfera spirituale ed una sfera mentale, un equilibro che ciascuno di noi non può che perseguire, soprattutto in questi giorni estivi.

Edito da Franco Angeli, anche il primo libro di The Vortex, “Portare clienti nel nostro negozio con Internet“.

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