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Social Media e brand, un legame sempre più frequente ed essenziale

social media I social media vengono ormai considerati anche dai business più restii all’apertura digitale, strumenti indispensabili per valorizzare e strutturare la presenza aziendale sulla Rete.

Grazie al loro carattere diretto e fortemente interattivo, permettono ai brand d’influenzare i comportamenti e le abitudini dei consumatori finali, coinvolgendoli o prendendo parte alle loro conversazioni sui network.

Questo canale privo d’intermediari aiuta le aziende a rapportarsi in maniera più intima e profonda con i propri clienti, così da ascoltarne e comprenderne meglio bisogni e richieste, modulando la loro offerta sulla base delle informazioni raccolte durante l’attività social.

Le statistiche parlano chiaro: il 22,5 percento del tempo speso dagli utenti navigando su Internet è destinato ai social media.

Un potenziale che le aziende non possono non considerare.

Secondo uno studio dell’Invesp, vi sarebbe una correlazione positiva tra performance aziendale e presenza social.
Le aziende con una forte redditività e servizio al cliente, hanno una presenza social se non strutturata, quantomeno ricca e puntuale.
Delle 100 Fortune Companies indicate nello studio, 87 di queste sono attive almeno su un social di aggregazione.

Facebook e soprattutto Twitter –è la piattaforma di microblogging il luogo preferito dagli utenti per seguire i brand- fanno da sovrani.
Seguono YouTube e LinkedIn – presenti per un brand 1 su 2 – e Pinterest e Google+ -1 su 3.

Questa strutturazione è ovviamente influenzata dalle singole caratteristiche e dai fini ultimi dei distinti network, ognuno dei quali presenta differenti feature che lo portano ad essere canale prediletto per una determinata sfera d’interessi anziché un’altra.

Ma l’aver percepito l’importanza e l’essenzialità di una presenza social all’interno della strategia generale di marketing aziendale non basta.
Diciamo che la presa di coscienza social è solo l’inizio: Invesp ci indica infatti come il 25 percento delle piccole e medie imprese non segua una vera e propria strategia social, non sfruttando così il potenziale dei profili,come leve utili per il raggiungimento dei fini strategici e operativi del loro business.

Gli aspetti sui quali i business devono ancora apportare sensibili miglioramenti sono quindi molti, come lo stesso servizio di customer care attento e un piano editoriale stimolante, curato e puntuale.

Troppe volte si lasciano senza risposta le domande e richieste d’aiuto, formulate dai clienti sui profili social aziendali, o troppo spesso si propongono contenuti presentati in maniera disorganica, pubblicati raramente e senza cura e attenzione editoriale.

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