SOCIAL SELLING INDEX DI LINKEDIN: COS’È E COME MIGLIORARLO

Articolo tratto da Jobstep – 14 Luglio 2017

E’ ormai risaputo come LinkedIn rappresenti un’efficace strumento di promozione e social selling. Tramite di esso aziende e singoli professionisti possono far conoscere i propri servizi e dare visibilità al proprio know-how acquisendo clienti ed affermandosi come leader di riferimento all’interno del proprio settore professionale.

Il SSI – Social Selling Index, attraverso un indice generale che va da 0 a 100, definisce il grado di efficacia con cui utilizziamo LinkedIn per azioni di social selling. Al fine di calcolare quest’indice vengono considerati molteplici dati debitamente articolati in quattro sotto categorie ognuna delle quali rappresenta un quarto (25 punti) dell’indice generale. Conoscere il funzionamento di questi indici rappresenta il primo passo per un utilizzo professionale del social media che consenta di convertire i semplici visitatori del proprio profilo in reali clienti.

Ecco i 4 sotto indici e quali fattori considerare per migliorare il proprio Social Selling Index:

Crea il brand professionale Rappresenta la percentuale di completamento del tuo profilo LinkedIn. Così come nella vita face to face la prima impressione è quella che conta, bisogna quindi considerare il proprio profilo come una sorta di landing page in grado di veicolare in pochi istanti le giuste informazioni.

Trovare le giuste persone Migliorare il proprio SSI ed essere un social seller di successo significa riuscire a mettersi in contatto con le persone che realmente si intendono raggiungere. Le vendite potranno essere realizzate soltanto identificando quei contatti potenzialmente interessati a ciò che hai da offrire. Il numero di collegamenti e la percentuale d’accettazione delle richieste da te inviate sono i fattori che andranno a determinare quest’indice.

Interagire con informazioni rilevanti Emergere come un esperto all’interno del proprio ambito professionale rappresenta la migliore strategia per acquisire visibilità. Scrivere e condividere articoli di valore andrà ad innescare meccanismi sociali di condivisione che ti permetteranno di raggiungere un notevole numero di connessioni realmente interessate ai temi di cui ti occupi.  Condivisioni, commenti, reshares, messaggi inviati e relativo tasso di risposta andranno a comporre quest’indice.

Costruire relazioni La costituzione di relazioni con contatti di valore potenzialmente interessati ai propri servizi rappresenta sicuramente un aspetto chiave della propria strategia di social selling. Quest’ultimo ed importantissimo indice definisce proprio il modo in cui “socializzi” con i membri del network. Ricerche di persone, visualizzazioni del profilo, giorni di attività costituiranno i dati presi in considerazione per la costituzione della percentuale.

Puoi scoprire il tuo SSI semplicemente vistando il seguente link https://www.linkedin.com/sales/ssi

Articolo completo: https://www.jobstep.it/social-selling-index-ssi-linkedin/

 

Diamoci un tono.

Spesso quando in aula affronto l’argomento social, faccio insieme ai partecipanti un esercizio per trovare la propria voce.

La voce sostanzialmente è composta dal tono, dal carattere e dal linguaggio. Ognuno deve scegliere un aggettivo e l’insieme dà la personalità del brand.

A quel punto c’è sempre qualcuno che obietta: “Ma dipende dal social!”

Su questo non sono molto d’accordo.

Noi non siamo persone diverse sulle diverse piattaforme, siamo sempre la stessa persona, solo con obiettivi e target differenti. Non postiamo la foto in costume su LinkedIn perché li lavoriamo, ma il tono di voce con cui parliamo dell’ultima news di mercato o dei risultati dell’Inter rimane lo stesso. Se siamo simpaticoni lo saremo sempre, idem se siamo polemici, idem se siamo tecnici.

Siamo noi, solo in contesti differenti.

Ma torniamo al gioco, quando lo faccio da un Brand, spesso ai team marketing, succede che nessuno dei presenti in sala ha la stessa percezione della voce che dovrebbe avere il prodotto. Ed è un risultato molto pericoloso, perché se non si ha ben chiaro quale sarà il tono con cui parlerà il proprio Brand, come si potrà trasmetterlo all’agenzia che cura i profili? Come si potrà dare un’identità unica e riconoscibile? Il rischio è di avere profili schizofrenici dove si fa i pirla su Facebook e i romanticoni su Instagram, facendosi così condizionare dalla piattaforma e finendo per fare semplicemente quello che fanno tutti.

Altro caso, soprattutto in aule miste, è che si scelga di non scegliere. La maggior parte dei partecipanti vorrebbe per il proprio brand un tono di voce Caldo, un carattere Amichevole e un linguaggio Semplice. Tutte scelte giustissime, talmente giuste che sono fatte dal 90% dei brand. Con il naturale risultato di diventare interessanti come la vernice che asciuga.

Infine c’è sempre la frase: “Vorrei un tono come Ceres.” Che fa il paio con quelli che per un logo 20 anni fa dicevano “Vorrei qualcosa che sia riconoscibile anche senza nome, tipo quello della Nike.”

Per sciogliere ogni dubbio, Nike è riconoscibile perché ha investito fantastilioni di euro e Ceres ha quel tono perché può metterselo, perché è coerente con il prodotto, il target, il posizionamento. Se vendete Pandori (ogni riferimento a vecchie case history è puramente casuale) è molto meglio non farlo.

Oggi possiamo e dobbiamo parlare con i nostri clienti, ma come facciamo se non sappiamo che voce sentiranno?

LinkedIn: come pubblicare contenuti efficaci

LinkedIn ha messo a disposizione degli utenti di lingua italiana le sue funzionalità per la pubblicazione di contenuti “come se fossero editoriali”, come precisa Marcello Albergoni, head of Italy di Linkedin.

Ora, quindi, anche la Publishing Platform di LinkedIn, che nella sua versione inglese è cresciuta fino ad ospitare 100 mila nuovi articoli a settimana, è disponibile anche in italiano e quindi sarà ancora più facile utilizzarla come proprio blog professionale.

Ma come creare un buon contenuto su LinkedIn?

1. Innanzitutto parlate di argomenti attuali, interessanti, che attirino l’attenzione di chi vi segue.
Scrivere di cose accadute mesi fa o che non siano inerenti con il vostro ambito professionale non è proficuo e probabilmente porterà poche persone a leggere quello che avete da dire.

2. Non siate scontati: offrite sempre un punto di vista puntuale ma anche originale sulle questioni di cui vi occupate.

3. Presentate dei dati: offrire dati aggiornati e utili vi farà percepire dalla vostra community di collegamenti come una fonte autorevole e affidabile.

4. Non date giudizi: giudicare il lavoro di qualcun altro non è mai positivo. Piuttosto prendete spunto da quello che non ha funzionato nelle strategie professionali di altre persone per scrivere vostri suggerimenti su cosa potrebbe funzionare in situazioni simili.

5 .Siate chiari e diretti: non siamo di fronte a contenuti di forma breve ma neanche a long form per eccellenza. Mirate a esprimere chiaramente il concetto senza dilungarvi troppo e magari riportando esempi e dati concreti per rafforzarlo.

6. Inserite belle immagini esplicative che attirino l’attenzione dei vostri potenziali lettori.

7. Monitorate i risultati che ottenete con i vostri post, in modo da farvi un’idea di quali sono gli argomenti che più attirano i vostri lettori.

E infine…non mancate di controllare il vostro Social Selling Index, l’indicatore che vi dà la misura di quanto è efficace la vostra presenza su LinkedIn.

Trovare lavoro su Facebook. Occhio alla privacy, però

Giorni fa vi abbiamo parlato di Facebook Workplace uno strumento che abbiamo trovato piuttosto utile per facilitare lo scambio e l’interazione tra colleghi di una stessa azienda, sfruttando l’ormai proverbiale facilità d’uso del social network blu.

A quanto pare, però, Facebook è davvero interessata a presidiare il mondo professionale, rubando sempre più terreno a LinkedIn. Zuckerberg ha lanciato, infatti, in USA e Canada, “Facebook Jobs”, uno strumento che consentirà alle aziende di pubblicare offerte di lavoro direttamente sul social network e ai candidati di fare application semplicemente con il tasto “Apply now”, senza lasciare la piattaforma.

Facebook sa bene che proprio tra le sue pagine molti recruiter cercano informazioni sui candidati, per questo ha deciso di integrare questa nuova funzione, aspirando a diventare anche la piattaforma in cui si svolga il processo di ricerca e selezione online.

Ma cosa significa questo per chi sta cercando lavoro?

Sicuramente un più immediato accesso alle proposte: navighiamo su Facebook ogni giorno, più volte al giorno, e trovare lì le offerte di lavoro potendosi applicare senza nemmeno uscire dalla piattaforma sicuramente risulta più comodo e facile.

C’è anche un altro risvolto però: il profilo Facebook diventerà sempre più “pubblico” e meno “privato”, ciò equivale a dire che i recruiter saranno sempre più legittimati e, in un certo senso, spinti a curiosare sul vostro profilo per capire chi siete, cosa fate e cosa avete fatto fino ad ora nella vita.

Per cui ancora più attenzione andrà prestata a cosa pubblicate e, soprattutto, a come impostate i livelli di privacy sui vostri contenuti.

Perciò prendetevi qualche minuto per andare nella sezione “impostazioni” – “privacy” e stabilite con cura chi può vedere quello che avete pubblicato in passato e quello che pubblicherete in futuro.

Se volete accertarvi della situazione della vostra privacy su Facebook e verificare cosa e quanto sia visibile dall’esterno del vostro profilo, potete usare uno strumento come stalkscan.com: una sorta di “hacker etico”, come si autodefinisce, che scandaglia i profili Facebook dimostrando quanto ci sia di visibile dall’esterno.

Il personal branding è importante in rete, non fatevi cogliere impreparati, e scegliete bene quale immagine volete dare di voi.

Come funziona il nuovo LinkedIn page admin

Da qualche giorno LinkedIn ha introdotto delle novità nella esperienza d’uso per gli utenti – non ancora diffuse per tutti i profili – che mirano a semplificare l’interazione con la piattaforma.

Tra i vari cambiamenti c’è da segnalare quello nella modalità di amministrazione delle pagine.

Cliccando in alto a destra sotto la miniatura della propria foto profilo, si può scegliere la voce “Manage company page” ed essere reindirizzati alla piattaforma di gestione:

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Vi apparirà come prima cosa la schermata degli aggiornamenti dove potrete inserire news, link e foto e monitorare gli insight della settimana sulla colonna di sinistra.

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Sopra potete poi selezionare “Overview” che vi darà accesso alla schermata da cui è possibile cambiare foto profilo e cover e aggiornare la sezione informazioni.

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Ancora, “Analytics” vi porta all’area in cui sono raccolti i dati sulla vostra pagina. Da qui potrete monitorare l’andamento dell’engagement e della reach, i followers con i relativi dati anagrafici e le performance dei contenuti.

Sempre da qui, potete accedere alla sezione Advertising.

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Infine c’è la sezione “Notifiche” che raccoglie tutte le attività degli utenti sulla vostra pagina e i relativi contenuti.

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Come vi sembra questa nuova interfaccia di LinkedIn?

Misco Expo 2016

Giunto all’ VIII edizione, Misco Expo si conferma l’evento IT per Imprenditori, Professionisti dei settori Purchasing e Information Technology. Tra i vari specialisti che interverranno ci sarà Andrea Boscaro esperto di e-business e digital marketing, il quale mostrerà come i social network sono un mezzo per accrescere la notorietà del proprio brand e connettersi con i propri clienti. 

Qui il link di approfondimento: http://bit.ly/2dmyQBL

LinkedIn viene acquistato da Microsoft

LinkedIn, il social network utilizzato dai professionisti viene acquistato per 26,2 miliardi di dollari da Microsoft.

La mossa fa parte della strategia del colosso statunitense del software per rafforzare la sua presenza nelle attività online, soprattutto rivolte alle imprese.

LinkedIn per accordo «manterrà il proprio brand distintivo, cultura e indipendenza».

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/1VUHHum

Da #ConnectInItalia a TalentBuzz tutte le novità in casa LinkedIn Italia

Oggi su Web Women Want, il blog di The Vortex per DRepubblica.it, vi raccontiamo tutte le novità che stanno accadendo in “casa” LinkedIn: dal raggiungimento di importanti numeri e traguardi nel mercato italiano, all’evento #ConnectInItalia a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare lo scorso 9 maggio a Milano. E per finire, un po’ di numeri con la pubblicazione della ricerca Talent Buzz 2016! Leggete qui per approfondire: http://bit.ly/27CVeLA

LinkedIn al lavoro sugli instant articles

Secondo un’indiscrezione del sito d’informazione Buzzfeed, anche LinkedIn si sarebbe messo al lavoro per l’introduzione di una propria versione di Instant Articles. Questo permetterebbe agli editori di pubblicare i propri contenuti direttamente sulla piattaforma, permettendo così agli utenti di accedervi senza doversi collegare a siti esterni di altri brand o aziende.

Il social network del lavoro si inserirebbe così nella tendenza in cui aziende e media puntano a distribuire i propri contenuti sulle diverse piattaforme come hanno già fatto Facebook o Apple con le Apple News.

Per approfondire: http://bit.ly/1NlL9vV 

Digital HR: le nuove frontiere del recruitment‬ online

Il Partner di The Vortex, Ugo Benini, illustra tre sorprendenti iniziative legate al digital recruitment. Tutte innovative e interessanti.

Una su tutte? Il The Guardian che, per l’assunzione di programmatori qualificati, inserisce l’annuncio “nascosto” nel codice sorgente delle pagine del sito. Per approfondire questa notizia e scoprire le altre, leggi l’articolo: bit.ly/1OidnB7