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OCCHIO ALLE FALSE MAIL DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, È UN PHISHING

Articolo tratto da Wired – 31 Agosto 2017

I messaggi di posta elettronica che promettono rimborsi del canone Rai o che fanno scaricare moduli per regolarizzare la posizione fiscale presso l’Agenzia delle Entrate sono una truffa. Ecco come difendersi

Negli ultimi giorni è in corso un massiccio invio di messaggi di posta elettronica che sembrano avere come mittente l’Agenzia delle Entrate, ma che in realtà sono dei falsi.

Nelle mail fraudolente si legge che sarebbe necessario attivare fantomatiche procedure di rimborso o per regolarizzare della propria posizione fiscale, con l’obiettivo di evitare multe e sanzioni. In particolare, all’ignaro utente viene richiesto di scaricare un apposito modulo di richiesta, che ovviamente si trova sotto forma di link nel messaggio di posta elettronica.

Tuttavia il link conduce a un virus, che una volta scaricato e aperto potrebbe infettare o danneggiare il dispositivo in uso attraverso l’installazione di codici malevoli (malware).

Le diverse versioni della truffa Esistono alcune varianti della truffa, tutte riconducibili a un unico attacco informatico condotto in nome del Fisco.

In una tipologia, ad esempio, all’utente viene chiesto di mettere in regola la propria posizione versando una determinata somma di denaro, non prima di aver scaricato un apposito documento (che ovviamente è fasullo).

In un altro caso si parla invece di canone televisivo, presentando il link da cliccare come la via di accesso a un fantomatico modulo di rimborso parziale del canone Rai (un tema da sempre oggetto di bufale). Si legge, in particolare, di una presunta procedura di ricalcolo dell’importo da versare, ma il Fisco ha già confermato che nessuna amministrazione pubblica hai mai inviato mail di questo tipo.

I consigli su che cosa fare Come sempre in questi casi, il primo consiglio è di essere sempre attenti e dubbiosi quando si ricevono mail inattese, evitando di seguire ingenuamente e in modo acritico le procedure descritte nei messaggi di posta elettronica.

Le azioni più pericolose e da evitare nel caso di messaggi sospetti sono l’apertura degli eventuali allegati e dei link contenuti nel testo. In questo caso, ad esempio, è sufficiente fare click sul link suggerito per avviare il download del virus.

Se un messaggio è palesemente falso o si è a conoscenza di una truffa in corso, è bene cestinare il messaggio evitando del tutto di aprirlo. Infine, per proteggere i propri dispositivi è importante mantenere sempre aggiornato il software antivirus.

Articolo completo: https://www.wired.it/attualita/tech/2017/08/31/false-email-agenzia-entrate-phishing-fisco/

 

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