The Vortex - Riforma costituzionale

Riforma costituzionale. Il coinvolgimento è digitale.

Un mese fa abbiamo messo online sui nostri profili personali un quiz sui contenuti della Riforma costituzionale e, senza ricorrere ad alcun budget o a particolari supporti media, ad oggi vi sono state 90 mila giocate.
I contenuti del quiz ci sono stati forniti da un gruppo di cittadini interessati a promuovere la partecipazione al referendum
e basati su un documento di Carlo Fusaro, professore di diritto costituzionale dell’Università di Firenze.
Come è stato possibile?
È evidente che aver scelto un tema di grande attualità ed averlo affrontato con i toni del gioco e della curiosità del cittadino comune è stata una scelta determinante così come l’evoluzione del traffico ha avuto il classico sviluppo virale con una massa critica che si è creata via via per due settimane e che poi è esplosa anche grazie a siti che hanno condiviso il test e utenti che lo hanno condiviso attraverso i social media e non solo: averlo creato su Google Forms è stato infatti teso a non porre limiti, a raggiungere anche persone non iscritte a Facebook e Twitter e a catturarne l’attenzione attraverso l’estrema semplicità dell’interfaccia.
La strategia promozionale poi ha avuto alcuni aspetti centrali:
– non posizionarlo come un contenuto di parte, ma cercare di renderlo interessante anche ad un elettore indeciso e ci auguriamo davvero di esserci riusciti;
– aver coinvolto fin dall’inizio “influencer” di settore: non grandi nomi, ma persone seguite su Facebook e Twitter per la loro credibilità e continuità;
– aver partecipato a tutte le conversazioni, aver risposto alle domande di metodo ed aver fatto “seeding” del test nei gruppi e con gli hashtag giusti. In questo senso, la funzione “Scopri Gruppi” e la Graph Search di Facebook così come Tweetreach sono stati tools molto utili;
– aver chiesto ad alcuni magazine online come Gli Stati Generali e Leggo.it di riprendere la notizia e darle evidenza.
L’esperienza è stata certamente di successo e chissà che non ci misureremo con altri temi sempre predisponendone una curation successiva grazie al commento dei risultati, alle interviste agli opinion leader e a chi si è sentito parte di questo piccolo grande esperimento di digital PR.
Il lavoro fatto non impedisce però di sorprendersi di fronte ad un risultato del tutto inatteso e, per quanto sia l’ennesima conferma della viralità del digitale, è bello vedere l’interesse che ha scaturito un tema, quello del referendum, a dispetto del disincanto della politica di cui sono permeati i nostri tempi: questa è stata la nostra soddisfazione più grande.