The Vortex - youtube

La vicenda di YouTube ci insegna l’importanza della cura dei contenuti

Havas UK è stata la prima agenzia a ritirare i video ads dei suoi clienti da YouTube dopo aver rilevato che erano stati associati a contenuti video offensivi.

A seguire molti altri inserzionisti hanno preso la stessa decisione, compresi Tesco, Marks and Spencer e The Guardian negli Stati Uniti. Una perdita che ammonta a circa 22,7 miliardi di dollari in Borsa.

Un danno non indifferente per Google che ha deciso di incrementare i controlli sui video pubblicati sulla sua piattaforma sia migliorando le intelligenze artificiali che li filtrano, sia inserendo personale più qualificato che si occupi della supervisione dei contenuti.

Cosa ci insegna questa vicenda?

Innanzitutto una cosa che sembra banale che in realtà è estremamente interessante: la cura del contenuto è la cosa più importante.

YouTube non è altro che una piattaforma che ospita video creati da altri, ma nonostante questo, la mancanza di controllo su quei contenuti gli è costata cara.

Questo è indice del fatto che mantenere un determinato livello qualitativo è indispensabile anche se il proprio business non è – direttamente – la produzione di contenuti.

A maggior ragione, se vi occupate di creare contenuti, tenete presente che il pubblico è sempre più attento, esigente e in grado di selezionare e scegliere cosa guardare o leggere.

Proprio per questo non basta erogare dei contenuti per poterli monetizzare: gli investimenti media non tengono più conto solo del numero di visualizzazioni, ma anche del tipo di target a cui si rivolgono e della qualità dei contenuti stessi.

“Content is the king” è una vecchia massima ma sempre vera. Curatevi dei contenuti, dategli valore prima ancora di monetizzarli.