LinkedIn: come pubblicare contenuti efficaci

LinkedIn ha messo a disposizione degli utenti di lingua italiana le sue funzionalità per la pubblicazione di contenuti “come se fossero editoriali”, come precisa Marcello Albergoni, head of Italy di Linkedin.

Ora, quindi, anche la Publishing Platform di LinkedIn, che nella sua versione inglese è cresciuta fino ad ospitare 100 mila nuovi articoli a settimana, è disponibile anche in italiano e quindi sarà ancora più facile utilizzarla come proprio blog professionale.

Ma come creare un buon contenuto su LinkedIn?

1. Innanzitutto parlate di argomenti attuali, interessanti, che attirino l’attenzione di chi vi segue.
Scrivere di cose accadute mesi fa o che non siano inerenti con il vostro ambito professionale non è proficuo e probabilmente porterà poche persone a leggere quello che avete da dire.

2. Non siate scontati: offrite sempre un punto di vista puntuale ma anche originale sulle questioni di cui vi occupate.

3. Presentate dei dati: offrire dati aggiornati e utili vi farà percepire dalla vostra community di collegamenti come una fonte autorevole e affidabile.

4. Non date giudizi: giudicare il lavoro di qualcun altro non è mai positivo. Piuttosto prendete spunto da quello che non ha funzionato nelle strategie professionali di altre persone per scrivere vostri suggerimenti su cosa potrebbe funzionare in situazioni simili.

5 .Siate chiari e diretti: non siamo di fronte a contenuti di forma breve ma neanche a long form per eccellenza. Mirate a esprimere chiaramente il concetto senza dilungarvi troppo e magari riportando esempi e dati concreti per rafforzarlo.

6. Inserite belle immagini esplicative che attirino l’attenzione dei vostri potenziali lettori.

7. Monitorate i risultati che ottenete con i vostri post, in modo da farvi un’idea di quali sono gli argomenti che più attirano i vostri lettori.

E infine…non mancate di controllare il vostro Social Selling Index, l’indicatore che vi dà la misura di quanto è efficace la vostra presenza su LinkedIn.

La Unique Selling Proposition applicata al personal branding

La Unique Selling Proposition è un concetto pubblicitario inventato negli anno Quaranta che sembra, ormai, un po’ vecchio e superato.

Si tratta della tecnica secondo cui per pubblicizzare un prodotto rendendolo appetibile per il pubblico occorre prima di tutto individuare e poi comunicare in modo forte e convincente il suo “unico argomento di vendita”, cioè una caratteristica che sia solo sua, che lo renda forte e che lo contraddistingua rispetto alla concorrenza.

Ovviamente è implicito che questo fattore debba convincere quante più persone possibili ad acquistare quel determinato prodotto anziché un altro.

Come dicevamo, questo concetto in pubblicità è un po’ superato: negli anni se ne sono aggiunti altri, forse più efficaci o semplicemente diversi.

Tuttavia è un concetto importante da riprendere nel campo del personal branding.

Quando costruite la vostra immagine online, che siate dei liberi professionisti in cerca di clienti oppure siate in cerca di lavoro, vi state “vendendo” nel senso più positivo possibile del termine.

State di fatto mostrando il lato migliore di voi – si spera – affinché qualcuno vi noti e vi scelga in mezzo a tanti altri.

Dunque, sul vostro sito web, sulla vostra pagina Facebook o sul vostro profilo LinkedIn, state facendo una sorta di campagna pubblicitaria di voi stessi, cercando di convincere i vostri potenziali acquirenti.

Per questo il consiglio è quello di farvi la fatidica domanda: perché dovrebbero scegliere me?

In altre parole, cercate la vostra Unique Selling Proposition.

Può essere qualcosa che sapete fare meglio degli altri, uno stile che vi contraddistingue nel vostro modo di condurre gli affari, un tratto del vostro carattere che vi rende particolarmente apprezzabili dal punto di vista professionale o anche una passione che dice molto di voi e del vostro modo di essere.

La tendenza che si ha frequentando il web è spesso quella di uniformarsi. Non fatelo, siate originali, siate voi stessi, trovate la particolarità che vi rende unici e avrete molte più possibilità di farvi notare.

Luisa Casanova Stua

Come farsi assumere da Twitter?

Chris è un ragazzo che lavora nel digital da tanti anni ed ha avuto una possibilità che, chi lavora nel suo settore, non può lasciarsi sfuggire: essere assunto da Twitter.

Alla vigilia del colloquio, Chris, ha deciso di giocarsi al meglio le sue carte per farsi notare da chi avrebbe dovuto selezionarlo: ha lanciato proprio su Twitter l’hashtag #WhyTwitterMatters invitando le persone a twittare i motivi per cui trovano che Twitter sia utile.

Per approfondire leggi qui: http://bit.ly/29y499S

 

Da #ConnectInItalia a TalentBuzz tutte le novità in casa LinkedIn Italia

Oggi su Web Women Want, il blog di The Vortex per DRepubblica.it, vi raccontiamo tutte le novità che stanno accadendo in “casa” LinkedIn: dal raggiungimento di importanti numeri e traguardi nel mercato italiano, all’evento #ConnectInItalia a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare lo scorso 9 maggio a Milano. E per finire, un po’ di numeri con la pubblicazione della ricerca Talent Buzz 2016! Leggete qui per approfondire: http://bit.ly/27CVeLA

Digital HR: le nuove frontiere del recruitment‬ online

Il Partner di The Vortex, Ugo Benini, illustra tre sorprendenti iniziative legate al digital recruitment. Tutte innovative e interessanti.

Una su tutte? Il The Guardian che, per l’assunzione di programmatori qualificati, inserisce l’annuncio “nascosto” nel codice sorgente delle pagine del sito. Per approfondire questa notizia e scoprire le altre, leggi l’articolo: bit.ly/1OidnB7