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E-COMMERCE IN ITALIA +17%

Articolo tratto da Techeconomy – 11 ottobre 2017

Prosegue lo sviluppo dell’eCommerce nel nostro Paese: il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani raggiunge nel 2017 i 23,6 miliardi di euro, con un incremento del 17% rispetto al 2016. Nel 2017, gli acquisti online di Prodotti (pari a 12,2 miliardi) crescono del 28% e superano per la prima volta quelli di Servizi (+7%, 11,4 miliardi).
Il Turismo si conferma primo settore (9,2 miliardi, +7%) seguito da Informatica ed elettronica di Consumo (4 miliardi, +28%), e Abbigliamento (2,5 miliardi, +28%). Tra i settori emergenti i più importanti sono Arredamento e home living e Food&Grocery che insieme valgono quasi 1,8 miliardi di €. Gli acquisti via smartphone crescono del 65% e superano quest’anno i 5,8 miliardi di €.

“Nel 2017 l’eCommerce mondiale è stato caratterizzato da diversi fatti particolarmente significativi” afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano “Tra questi ricordiamo le alleanze stipulate da alcuni grandi merchant eCommerce e operatori di differente natura (per sviluppare congiuntamente tecnologie o per espandersi commercialmente), l’affermazione di alcuni trend tecnologici (in primis assistenza vocale e chatbot) e la consacrazione delle principali ricorrenze eCommerce (Single Day, Black Friday e Cyber Monday). Il successo di alcune iniziative eCommerce ha messo infatti a dura prova, in mercati più maturi dell’Italia, la sopravvivenza di alcune insegne della grande distribuzione tradizionale, tra cui quelle incapaci di progettare efficaci soluzioni ibride online – offline”.

L’e-commerce B2c continua la sua corsa, ampliando di anno in anno il suo perimetro d’azione, tanto che nel 2017 in Italia supera i 23,6 miliardi di euro, con un incremento rispetto al 2016  del 17%.

 

L’EVOLUZIONE DEL  MERCATO

 

“Per la prima volta nella storia dell’eCommerce B2c in Italia, i prodotti, grazie a un ritmo di crescita quadruplo (rispettivamente +28% e +7%), raggiungono e superano i servizi (52% contro 48% a valore). Il paniere degli acquisti online si sta quindi lentamente avvicinando a quello rilevato nei principali mercati più evoluti (dove i prodotti incidono per il 70% circa)” afferma Riccardo Mangiaracina, Responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano.

Nel 2017 gli acquisti di prodotti valgono 12,2 miliardi di euro. Il primo settore è l’Informatica ed elettronica di consumo con circa 4 miliardi di euro e un tasso di crescita del 28%. Gli acquisti nell’Abbigliamento (capi di vestiario, scarpe e accessori) crescono del 28% e raggiungono 2,5 miliardi di euro, non solo grazie al fashion ma anche al mass market.

“Il tasso di penetrazione totale degli acquisti online sul totale retail, passa dal 4,9% del 2016 al 5,7% del 2017 con i Prodotti al 4% e i Servizi al 9%, e i tassi più alti sono stati raggiunti da Informatica ed Elettronica di consumo (20%) e Turismo (30%).” Afferma Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Il ritardo dell’Italia rispetto ai principali mercati eCommerce permane ed è riconducibile alla ridotta penetrazione nei comparti di prodotto e specialmente nel Food&Grocery (0,5%).

 

GLI ACQUISTI DA SMARTPHONE CRESCONO IN TUTTI I SETTORI

 

Nel 2017 un terzo degli acquisti eCommerce, a valore, è concluso attraverso smartphone o tablet. L’incidenza di questi device è quintuplicata nel giro di 5 anni: nel 2013 la somma di tablet e smartphone valeva infatti solo il 6%. Ancora più significativa la crescita dello smartphone: il suo contributo è passato infatti dal 4% nel 2013 al 25% nel 2017. In valore assoluto, gli acquisti eCommerce da smartphone superano, nel 2017, i 5,8 miliardi di euro, con una crescita del +65% rispetto al 2016.
L’importanza di questo canale per il consumatore è visibile in tutti i principali comparti merceologici: il tasso di penetrazione dello smartphone sul totale eCommerce sfiora o supera il 30% nella maggior parte dei settori di prodotto (Editoria, Abbigliamento, Informatica ed elettronica, Food&Grocery) ed è pari al 15% nel Turismo e al 5% nelle Assicurazioni.

 

I WEB SHOPPER IN ITALIA, TRA ABITUALI E SPORADICI

 

Nel 2017 i web shopper italiani – ossia i consumatori che hanno effettuato almeno un acquisto online nell’anno – sono 22 milioni e crescono del 10% rispetto al 2016. Tra questi, gli acquirenti abituali – ossia i consumatori che effettuano almeno un acquisto al mese – sono 16,2 milioni e generano il 93% della domanda totale eCommerce (a valore), spendendo online in un anno, mediamente, 1.357 euro ciascuno. Gli acquirenti sporadici sono invece 5,8 milioni, generano il restante 7% della domanda eCommerce e spendono mediamente 284 euro all’anno.

 

LA CRESCITA DELL’EXPORT

 

Nel 2017 l’Export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, vale 3,5 miliardi di euro e rappresenta il 16% delle vendite eCommerce totali.
I prodotti, grazie a una crescita del 19%, valgono 2,3 miliardi di euro e rappresentano il 67% delle vendite oltre-confine. La bilancia commerciale (Export – Import) nei prodotti è, a differenza dei servizi, positiva e vale 800 milioni di euro (+150 milioni di euro rispetto al 2016). L’Abbigliamento, grazie alla notorietà dei brand italiani e alle competenze digitali sviluppate da alcune Dot Com o boutique multi-brand nazionali, è responsabile del 65% dell’Export di prodotto.
L’Export online è ben più significativo se, oltre alle vendite dirette da siti italiani verso consumatori stranieri, consideriamo le vendite abilitate dagli “intermediari digitali” con ragione sociale straniera (siti delle vendite private operanti all’estero, marketplace stranieri e retailer internazionali).

 

Articolo completo: http://www.techeconomy.it/2017/10/11/ecommerce-italia/

 

 

 

Dall’e-commerce all’r-commerce

 

L’e-commerce è ormai un’opportunità che ormai non può essere ignorata all’interno della strategia commerciale di un’azienda artigiana.

Se presentare i propri prodotti e servizi online ha, tra gli altri, il merito di ridurre il “timore reverenziale” che un potenziale cliente ha a recarsi fisicamente in azienda, la vendita online di servizi accessori (assistenza, consulenza, riparazioni, …) permette di estrarre valore e acquisire nuovi contatti: la generazione di contatti commerciali è, infatti, un modello di business più significativo e da perseguirsi con un’attenzione che non può limitarsi a compilare la pagina “Contatti del sito”.

 

L’”r-commerce” è ancor più una leva di business da mettere al centro di iniziative che pongano il cliente al centro.

“R-commerce” – dove “R” sta per relazione – è l’insieme di tecniche di marketing digitale che non vedono nella tecnologia la scomparsa della figura umana dell’artigiano, ma che usano la tecnologia per valorizzarne i tratti distintivi, il talento e la storia:

R come “referenze” (in inglese “referrals”) a partire dal riconoscimento che il passaparola è sempre stata una leva di business essenziale per l’impresa e che la presenza in Rete, su Facebook e su Instagram, può dare un’ulteriore mano a genere condivisione e ricordo;

R come “recensioni” (recommendations) ovvero quella condivisione di opinioni da parte dei clienti che, si sa, sono i veicoli della migliore pubblicità che si possa avere, a patto che tale condivisione non sia un atto estemporaneo, ma il frutto di una valorizzazione dei lavori fatti a partire dal sito e da Facebook;

R come “reputazione” (reputation) che, frutto della storicità di un marchio, deve essere oggetto di una attenta proiezione anche online grazie al racconto della tradizione e della vita di un’impresa;

R come “riacquisto” (repurchase), il risultato di un ricordo che, grazie all’uso del digitale (dalle newsletter ai social media) può oggi essere una tecnica a disposizione di tutti.

I clienti di ieri hanno fondato il modello di business su cui oggi si basano le nostre imprese, ma per ingaggiare e coinvolgere i clienti di domani occorre trasformare tale modello di business in senso digitale. Oggi.

Andrea Boscaro

L’intero articolo qui: http://bit.ly/2nOtkud

Arriva Shazam per la moda

Con la nuova Shazam della moda non dovrete più passare ore a visitare negozi e leggere giornali di moda. Grazie ad un tecnologia d’avanguardia è possibile scannerizzare l’abbigliamento delle persone ed acquistare gli stessi capi subito dopo.

Per approfondire leggi il link: http://bit.ly/29a4YFn

Kip, il chatbot per fare acquisti con le emoji

Kip, un programma di intelligenza artificiale, è un chatbot attraverso il quale è possibile effettuare acquisti grazie alle emoji. La tipologia di proposta di acquisto varia in base al target ed alla piattaforma su cui l’utente naviga.

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/28Y9WoQ

 

 

 

Milkman: la app che recapita gli ordini e-commerce

Gli acquisti online in Italia sono un fenomeno in crescita, come accennavamo già ieri nell’articolo “E-COMMERCE: ZALANDO PUNTA SUL MERCATO ITALIANO” (qui il link: http://bit.ly/1RXcNKO). Ma una volta effettuato un acquisto, la vera incognita rimane la consegna: date stimate e orari imprecisi possono creare problemi.

Per questo motivo, una start up italiana ha creato Milkman: una app che permette di gestire con più tranquillità la consegna dei propri acquisti e-commerce. Come funziona? Una volta terminato lo shopping online, basterà indicare come indirizzo di consegna quello indicato dalla app. Tutti i prodotti verranno raccolti in un unico magazzino e gli addetti di Milkman si occuperanno di gestirne lo smistamento in orari e date stabilite.

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/1U1LyEw

E-commerce: Zalando punta sul mercato italiano

Il mondo dell’E-commerce è in piena espansione nel nostro Paese. Dati alla mano, Zalando, società di e-commerce tedesca, ha deciso di investire e di puntare ancor di più sul mercato italiano. Come? Lanciando in Italia “Privé”, la piattaforma per le vendite “outlet” di Zalando, già operativa in altri Paesi europei e che vanta otto milioni di clienti registrati.

Stock passati invenduti di grandi brand venduti “a tempo” con ribassi fino al 75%.  Sempre valido il reso gratuito e il pagamento alla consegna, che per i clienti italiani è senza costi aggiuntivi.

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/1X6DRzf