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Dall’e-commerce all’r-commerce

 

L’e-commerce è ormai un’opportunità che ormai non può essere ignorata all’interno della strategia commerciale di un’azienda artigiana.

Se presentare i propri prodotti e servizi online ha, tra gli altri, il merito di ridurre il “timore reverenziale” che un potenziale cliente ha a recarsi fisicamente in azienda, la vendita online di servizi accessori (assistenza, consulenza, riparazioni, …) permette di estrarre valore e acquisire nuovi contatti: la generazione di contatti commerciali è, infatti, un modello di business più significativo e da perseguirsi con un’attenzione che non può limitarsi a compilare la pagina “Contatti del sito”.

 

L’”r-commerce” è ancor più una leva di business da mettere al centro di iniziative che pongano il cliente al centro.

“R-commerce” – dove “R” sta per relazione – è l’insieme di tecniche di marketing digitale che non vedono nella tecnologia la scomparsa della figura umana dell’artigiano, ma che usano la tecnologia per valorizzarne i tratti distintivi, il talento e la storia:

R come “referenze” (in inglese “referrals”) a partire dal riconoscimento che il passaparola è sempre stata una leva di business essenziale per l’impresa e che la presenza in Rete, su Facebook e su Instagram, può dare un’ulteriore mano a genere condivisione e ricordo;

R come “recensioni” (recommendations) ovvero quella condivisione di opinioni da parte dei clienti che, si sa, sono i veicoli della migliore pubblicità che si possa avere, a patto che tale condivisione non sia un atto estemporaneo, ma il frutto di una valorizzazione dei lavori fatti a partire dal sito e da Facebook;

R come “reputazione” (reputation) che, frutto della storicità di un marchio, deve essere oggetto di una attenta proiezione anche online grazie al racconto della tradizione e della vita di un’impresa;

R come “riacquisto” (repurchase), il risultato di un ricordo che, grazie all’uso del digitale (dalle newsletter ai social media) può oggi essere una tecnica a disposizione di tutti.

I clienti di ieri hanno fondato il modello di business su cui oggi si basano le nostre imprese, ma per ingaggiare e coinvolgere i clienti di domani occorre trasformare tale modello di business in senso digitale. Oggi.

Andrea Boscaro

L’intero articolo qui: http://bit.ly/2nOtkud

Food e digital transformation: l’intervista a Luca Cioffi

Il settore del food è uno dei più coinvolti dalla digital transformation: abbiamo intervistato Luca Cioffi, Direttore commerciale e marketing di Co.Ind, importante azienda italiana di torrefazione, leader nella produzione di caffè a marchio del distributore, per parlare di questo argomento e lui ci ha spiegato quali sfide e opportunità porta con sé l’evoluzione tecnologica in questo settore.

Il settore del food ed in particolare del caffè è oggetto di un processo di digital transformation rilevante con cambiamenti sia dal lato del canale che dal lato del modello di business. Come state guardando alla Rete?

Il settore del food – industria e distribuzione – si sta interrogando da tempo sui cambiamenti che porterà l’evoluzione tecnologica. Per un’azienda come la nostra, fortemente orientata al B2B e specializzata nella fornitura a pochi grandi clienti, pensiamo che questo possa introdurre opportunità interessanti per sviluppare nuovi ambiti di business.

Oggi Amazon rappresenta un ambiente di cui molte realtà del vostro settore si servono per estendere il proprio business. Che esperienza avete avuto finora?

Abbiamo individuato Amazon come un canale prioritario per lo sviluppo del nostro business in ecommerce, soprattutto grazie al fatto che i nostri prodotti non hanno sufficiente notorietà per attrarre clienti su una nostra piattaforma. Abbiamo iniziato a vendere su Amazon da poco più di sei mesi, con una proposta commerciale molto aggressiva e i risultati sono stati sinora interessanti e le prospettive future ancora di più. In particolare, pensiamo che Amazon sia un canale particolarmente interessante per le aziende come la nostra, che hanno un’alta qualità di prodotto e limitati notorietà di prodotto e capacità di accesso ai canali retail tradizionali.

Amazon rende molto semplice la vendita all’estero sia con la propria infrastruttura web che con i propri servizi logistici. Come state affrontando questa opportunità?

Vista la frammentazione degli ordini di Amazon e la focalizzazione della nostra azienda sulla gestione di grandi account, abbiamo scelto da subito di usufruire della piattaforma di marketplace di Amazon e dei loro servizi di logistica.
Il servizio al consumatore si è dimostrato eccellente. Inoltre, Amazon si è dimostrata non solo molto performante dal punto di vista della efficienza e rapidità di consegna, ma tutto sommato anche competitiva in termini di costi rispetto a soluzioni logistiche “tradizionali”.

Coind è un’azienda operante prevalentemente nel settore business-to-business. Come state cambiando la vostra cultura aziendale per prepararvi ad un maggior ruolo del business to consumer?

Sta cambiando molto. Non solo in termini di cultura e di focalizzazione sui processi consumer, ma anche in termini organizzativi. Abbiamo inserito una risorsa dedicata alla gestione dell’ecommerce, perché abbiamo realizzato che le problematiche e l’approccio al mercato sono completamente diversi.

Il mondo delle agenzie che supporta le aziende in cambiamenti come questi è ampio e complesso. Come gestite le risorse esterne e quali difficoltà avete avuto?

Le nostre esigenze stanno progressivamente aumentando, e quindi stiamo anche strutturando in modo diverso le richieste ai fornitori esterni. I nostri partner storici si sono dimostrati non adeguati rispetto alle nuove sfide, sia per quel che riguarda le attività di social marketing sia per quelle più spiccatamente legate alle esigenze di supporto alle attività di ecommerce e siamo appena partiti con dei nuovi fornitori maggiormente specializzati. Il mercato è comunque ancora in una fase di rapida evoluzione, e quindi dovremo periodicamente rivedere in futuro l’adeguatezza delle nostre scelte.

 

Marketing digitale e e-commerce per i beni di largo consumo

Siamo felici di annunciare la nostra collaborazione con Academy, il department di GS1 Italy dedicato alla formazione aziendale, per la realizzazione di due nuovi corsi sul tema “Il marketing digitale e l’e-commerce per i beni di largo consumo”, uno dedicato all’Industria ed uno ai Retailer.

I due nuovi percorsi formativi sono ideati per i professionisti dell’Industria e della Distribuzione che vogliono approfondire i temi del marketing digitale e dell’e-commerce.

«I media digitali stanno rivoluzionando il mondo del largo consumo, non solo in virtù dello sviluppo del commercio elettronico, ma anche grazie ai social media che oggi per chi opera nell’e-commerce rappresentano veri e propri ambienti di comunicazione con i consumatori» commenta Paolo Fregosi, external relations director di GS1 Italy. «Il futuro delle aziende passa anche attraverso le loro capacità di costruire strategie digital efficaci e questi nuovi corsi sono pensati per dare alle aziende gli strumenti per affrontare questa sfida».

I due nuovi corsi di Academy permettono di comprendere le opportunità e le modalità del marketing digitale, di approfondire, sul piano strategico, l’uso del digitale da parte di e-tailer italiani e internazionali e di individuare le azioni digital più adatte per raggiungere i propri obiettivi di business.

In particolare, i partecipanti possono acquisire competenze su:

  • Il mercato: numeri, modelli e trend dell’e-commerce in Europa e le dinamiche rispetto al retail tradizionale.
  • Le strategie digital nell’ambito dello store marketing, con l’analisi di casi di: Qr code in-store e on-shelf, realtà aumentata, realtà virtuale e video immersivi, digital signage, Ibeacons e rfid, shoppable content e tecniche di gamification in-store, couponing digitale e drive to store, recensioni e raccomandazioni di prodotto, e-label, virtual test e strategie di show-rooming, radio, wifi, app mobile e altre promozione digitali in-store.

Il corso per il Retail, inoltre, offre un approfondimento dedicato ai pure player online e ai retailer multicanale, verticali e orizzontali, e il confronto tra modelli multichannel e omnichannel.
Entrambi i corsi sono disponibili sia in versione multiclient in aula sia direttamente in azienda, e prevedono role playing, business game ed esercitazioni.

«Questi due nuovi corsi saranno un valido strumento per comprendere come vendere di più e soddisfare al meglio i propri clienti attraverso il web. Per questo, osserveremo come promuovere i prodotti nell’ambito delle property digitali degli attori della grande distribuzione e dei player nativi digitali come Amazon, impareremo come realizzare la scheda prodotto di uno store online per ottimizzarne gli aspetti di conversione in acquisto e di “discoverability” e come perfezionare l’uso degli spazi di comunicazione sul sito, sulle newsletter e nei social dei Retailer per le operazioni di native advertising» dichiara Andrea Boscaro, fondatore e partner di The Vortex.

Per informazioni sul corso per l’Industria: http://gs1it.org/servizi/academy/catalogo-corsi/marketing-digitale-e-commerce-largo-consumo-industria/

Per informazioni sul corso per i Retailer: http://gs1it.org/servizi/academy/catalogo-corsi/marketing-digitale-e-commerce-largo-consumo-retailer/

ECOMMERCE: la bacchetta magica è davvero efficace?

Secondo il report dell’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il 2016 è stato l’anno più importante per l’ecommerce che ha visto svilupparsi nuovi modelli di business cross canalità e cross device.

Complessivamente, nel mondo, sono circa 1.500milioni i clienti ecommerce. Un mercato che in Italia vale 20miliardi di euro con una crescita del 18% nel 2016 rispetto all’anno precedente.

In questo contesto di rapida espansione, si sta verificando una vera e propria corsa alla semplificazione del processo d’acquisto dell’utente.

Oltre agli ormai famosi Chatbot di Messenger, Facebook ha iniziato a testare con alcuni partner, un nuovo layout delle pagine da mobile con bottoni dalle call to action estremamente dirette: Start Order; Book Now; Buy Tickets; Get Showtimes.

Cliccandoci semplicemente sopra si potrà provvedere ad ordinare del cibo a domicilio, prenotare servizi, comprare biglietti.

La stessa company di Menlo Park ha lanciato un nuovo servizio collegato all’ecommerce tramite Instagram: un primo gruppo-test di 20 aziende potrà utilizzare una funzione di tag dei prodotti ritratti nelle foto su cui l’utente potrà cliccare due volte ed essere direttamente reindirizzato al sito del venditore.

La nuova tendenza dell’ecommerce, quindi, è comprare quella di ridurre al minimo i clic che conducono l’utente all’acquisto.

La novità più disruptive su questo tema è, però, quella dei Dash Button di Amazon, recentemente arrivati in Italia.

Un semplice bottone con calamita adesiva, con ben impresso il logo del marchio del prodotto in questione, da attaccare in giro per la casa per poter comprare un prodotto con un clic.

Questi device, configurabili attraverso un dispositivo mobile, si collegano alle rete wifi della casa e ogni volta che si premerà il bottone invieranno una notifica di conferma allo smartphone approvata la quale si riceverà direttamente il prodotto a casa.

Un sistema veloce ed efficace per riempire la propria dispensa, ma forse non altrettanto conveniente per Amazon, che riceverà numerosi ordini monoprodotto, con conseguenti costi di trasporto e consegna non proprio convenienti per l’azienda.

Con un meccanismo di ordine e acquisto di questo tipo, inoltre, si perderà la peculiarità dell’esperienza d’uso del markeplace di Amazon, caratterizzato proprio dalla possibilità di navigare facilmente tra varie categorie e trovare prodotti correlati tra loro. Un carrello pieno di prodotti di cui magari non si conosceva neanche l’esistenza fino a qualche minuto prima, è sicuramente una delle maggiori soddisfazioni di un cliente Amazon.

Il Dash Button, invece, sarà davvero la bacchetta magica giusta?

Richmond Italia E-commerce Forum

Il 13 e 14 OTTOBRE 2016 si svolgerà nel cuore della Toscana, il Richmond E-Commerce Forum, al quale interverrà Paolo Guaitani sul tema dell’ Istant Messenger per l’e-commerce.

Per approfondire leggi quì: http://bit.ly/2dSqvV3

Arriva Shazam per la moda

Con la nuova Shazam della moda non dovrete più passare ore a visitare negozi e leggere giornali di moda. Grazie ad un tecnologia d’avanguardia è possibile scannerizzare l’abbigliamento delle persone ed acquistare gli stessi capi subito dopo.

Per approfondire leggi il link: http://bit.ly/29a4YFn

Kip, il chatbot per fare acquisti con le emoji

Kip, un programma di intelligenza artificiale, è un chatbot attraverso il quale è possibile effettuare acquisti grazie alle emoji. La tipologia di proposta di acquisto varia in base al target ed alla piattaforma su cui l’utente naviga.

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/28Y9WoQ

 

 

 

Milkman: la app che recapita gli ordini e-commerce

Gli acquisti online in Italia sono un fenomeno in crescita, come accennavamo già ieri nell’articolo “E-COMMERCE: ZALANDO PUNTA SUL MERCATO ITALIANO” (qui il link: http://bit.ly/1RXcNKO). Ma una volta effettuato un acquisto, la vera incognita rimane la consegna: date stimate e orari imprecisi possono creare problemi.

Per questo motivo, una start up italiana ha creato Milkman: una app che permette di gestire con più tranquillità la consegna dei propri acquisti e-commerce. Come funziona? Una volta terminato lo shopping online, basterà indicare come indirizzo di consegna quello indicato dalla app. Tutti i prodotti verranno raccolti in un unico magazzino e gli addetti di Milkman si occuperanno di gestirne lo smistamento in orari e date stabilite.

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/1U1LyEw

E-commerce: Zalando punta sul mercato italiano

Il mondo dell’E-commerce è in piena espansione nel nostro Paese. Dati alla mano, Zalando, società di e-commerce tedesca, ha deciso di investire e di puntare ancor di più sul mercato italiano. Come? Lanciando in Italia “Privé”, la piattaforma per le vendite “outlet” di Zalando, già operativa in altri Paesi europei e che vanta otto milioni di clienti registrati.

Stock passati invenduti di grandi brand venduti “a tempo” con ribassi fino al 75%.  Sempre valido il reso gratuito e il pagamento alla consegna, che per i clienti italiani è senza costi aggiuntivi.

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/1X6DRzf

Amazon lancia Vine

Per Amazon il parere degli utenti è da sempre molto importante. Una caratteristica della piattaforma è quella di permettere ai clienti di recensire i prodotti acquistati, direttamente sotto la scheda prodotto corrispondente. E’ possibile anche esprimere una valutazione attribuendo da uno a cinque stelline. Secondo i dati Nielsen, il 66% dei clienti si fida delle recensioni degli altri utenti e indirizza in base a questi i propri acquisti.

Con il lancio di Vine, Amazon premierà i clienti più fedeli che hanno saputo offrire negli anni le migliori recensioni, le più utili agli altri.  Questi utenti selezionati potranno provare gratuitamente i prodotti di cui sono appassionati e, se lo vorranno, pubblicare la loro recensione. Si tratterà di prodotti non ancora distribuiti sul mercato oppure appena usciti.

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/1TTXqEz

WEB WOMEN WANT: Internet Day e le pmi che hanno innovato con il digitale

Il 29 aprile si celebrerà in Italia l’Internet Day a ricordo della prima connessione del nostro Paese che, quarto nel mondo, ebbe luogo a Pisa nel 1986. Partendo da questa importante ricorrenza, oggi su “Web Women Want”, il blog di The Vortex su DRepubblica.it, si parla delle PMI che hanno saputo innovare il mercato grazie al digitale.

Alcune storie di imprese italiane legate al mondo di Internet che hanno saputo espandere il proprio raggio d’azione grazie al commercio elettronico,  sono state raccontate anche nel nuovo libro di Andrea Boscaro e Riccardo Porta edito da Franco Angeli “Marketing digitale per l’ecommerce” (qui il link al libro: https://goo.gl/MKNhCm).

Per scoprire di più, leggi l’articolo di oggi su “Web Women Want”: http://bit.ly/24jVo7Y

Ecommerce: ecco i settori su cui puntare grazie alla banda larga

Secondo gli ultimi dati Eurostat emerge che l’Italia non sta sfruttando appieno tutti i vantaggi che sta offrendo l’ecommerce in questo momento. Il nostro Paese possiede infatti una media di sole 10 aziende su 100 attive all’interno del commercio digitale, contro le 19 su 100 del resto della comunità europea. Com’è possibile quindi riguadagnare terreno avvicinandosi così alle statistiche degli altri paesi?

Andrea Boscaro, partner di The Vortex, in un’intervista a Tiscali ha spiegato di quanto la presenza della banda larga influenzi la frequenza degli acquisti online degli italiani e come le aziende devono muoversi all’interno di questo mercato per trarne tutti i vantaggi possibili.

Qui l’intervista completa: http://bit.ly/1Nmt8xb