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Come scegliere l’hashtag giusto

Le parole sono importanti, anche sui social network. E su certe piattaforme come Instagram o Twitter, lo sono ancora di più gli hashtag.

Scegliere l’hashtag giusto può implicare un aumento sensibile della visibilità dei vostri post. Scegliere l’hashtag giusto significa finire nel flusso di notizie corretto e quindi raggiungere l’audience di vostro interesse.

Ma come si scelgono gli hashtag?

Innanzitutto evitate di trasformare le vostre call to action in una sequela di hashtag inutili, #mettere #un #cancelletto #per #ogni #parola non solo è poco utile, ma rischia di rendere decisamente poco leggibili i vostri contenuti e farvi apparire come dei principianti dei social.

Gli hashtag servono per far trovare meglio i propri contenuti, dunque non hanno valore di per sé, ma solo nell’ambito dei motori di ricerca interni di ogni piattaforma.

Il testo del post deve essere ben distinto dagli hashtag, vostra scelta se dividerli anche fisicamente con uno o più spazi, ma, in ogni caso, gli hashtag vanno messi alla fine del testo, a meno che non ci siano parole utilizzabili come hashtag già nel testo stesso. La parola d’ordine è nessuna forzatura.

Per esempio va bene dire “Vi auguriamo il buongiorno con un buon #caffè” meno corretto dire “Vi auguriamo buongiorno con un buon #caffè #coffee #espresso”

Non esagerate con il numero degli hashtag e sceglieteli coerenti con il vostro contenuto. Gli hashtag generici potrebbero permettere al vostro contenuto di apparire in un numero maggiore di ricerche, ma probabilmente non sarebbe utile per raggiungere il target di utenti che vi interessa.

Per esempio, siete sicuri che #picoftheday sia in linea con il vostro posizionamento?

Quali tool possono aiutare a scegliere l’hashtag giusto?

Innanzitutto vi consigliamo di farvi un giro sul caro Google Trends: inserite il termine che intendete utilizzare come hashtag e osservate quanto interesse sto generando in questo momento sul web in generale.

googletrends

Ritetag, invece, è uno strumento più specifico: si tratta di un’estensione di Google Chrome che, inserendo un hashtag, vi dirà quanto è utilizzato e, quindi, se vale la pena utilizzarlo oppure no.

hashtag

Hashtagify.me, invece, vi indica quali sono i 10 top hashtag associati a quello che vorreste utilizzare.

hashtag

Non dimenticatevi, infine, di creare un hashtag specifico per il vostro brand, in modo che gli altri utenti possano utilizzarlo quando postano contenuti legati a voi.

 

#PartyLikeADeejay trionfa sui social

Mercoledì sera abbiamo partecipato a Torino a una grande festa, quella per i 35 anni di Radio DEEJAY, insieme a 13mila fan accorsi per vedere e ascoltare Linus, Albertino, Nicola Savino, Fabio Volo e la altre voci della radio al PalaAlpitour di Torino.

Sold out in pochi giorni, l’evento è stato seguito dalla diretta live su Facebook da oltre 1 milione di persone, con un picco di 25mila utenti connessi in contemporanea, 250mila interazioni generate e un post che ha raggiunto i 4.5 milioni di contatti.

 

Durante il corso della serata, dalle 21 alle 24, tutti i contenuti relativi alle festa, postati su FB dalla redazione di deejay.it, hanno sviluppato oltre 9 milioni di contatti.

Anche gli altri social hanno ottenuto risultati notevoli.

Circa 9 milioni di persone hanno visto l’hashtag #PARTYLIKEADEEJAY che ha raggiunto il numero 1 tra le tendenze su Twitter, ed è rimasto trending topic per 12 ore consecutive.

Su Instagram in 50.000 hanno seguito le stories della festa.

DEEJAY si conferma così leader nell’intrattenimento anche sui social media, con circa 11 milioni di contatti tra tutti i canali social della radio.

“Sono felice al confine con il commosso”, dice Linus, “e quello che mi rende più orgoglioso è stato aver riempito un palazzetto solo con la nostra credibilità, senza spendere nomi di artisti di nessun genere. Come avrebbe detto il Barone Frankenstein, si può fare. Basta essere Radio Deejay”.

Real Time Marketing: come, quando e perché

Il Real Time Marketing, ovvero l’arte di saper sfruttare un avvenimento o una tendenza in voga in tempo reale, per fare comunicazione, si sta sempre più affermando sul web, in particolare sui social media.

“Essere sul pezzo”, come si dice in gergo, ossia tenersi aggiornati sui fatti che accadono nel mondo e suscitano una vasta eco, monitorare i trending topic, seguire l’andamento delle conversazione degli utenti del world wide web a proposito di certi argomenti, è vitale per ogni buon social media marketer che si rispetti.

L’occasione per veicolare un messaggio di successo, che susciti un alto livello di engagement legando il brand all’attualità è golosa e, spesso, è dietro l’angolo. Basta saperla sfruttare.

Ma come fare a riconoscere l’occasione giusta?

La parola chiave è, innanzitutto, ascolto della rete. La cosa più sbagliata che possa fare chi lavora sui social è concentrarsi solo sul proprio brand o sulla propria pagina senza prestare attenzione a ciò che accade intorno, nel vasto mare di internet.

Aprite le orecchie, anzi, gli occhi, utilizzate tutti gli strumenti di monitoraggio del web che avete a disposizione, ma soprattutto non dimenticatevi di farvi una buona lista di influencers da seguire.

È sempre opportuno fare real time marketing?

No, non lo è. Il RTM è un ottimo strumento per sfruttare argomenti già popolari in modo da aumentare la reach e l’engagement dei post, che saranno probabilmente visti da un pubblico molto più ampio di quello della vostra pagina (purché utilizziate gli hashtag giusti), ma va dosato con attenzione nella ricetta della strategia di social media marketing.

Gli elementi essenziali che occorre accertarsi di avere, prima di decidere di pubblicare un post di real time sono:

– Un messaggio originale e creativo: non fate un post solo per poter sfruttare l’onda, assicuratevi che sia comunque un buon contenuto

– Un argomento che sia in linea con i valori e lo stile di comunicazione del vostro brand: non forzatevi, se l’occasione non fa al caso vostro non cercate di sfruttarla in qualsiasi modo, potrebbe essere controproducente. Ce ne saranno altre più ghiotte e, soprattutto, di più adatte.

– Assicuratevi che l’engagement della vostra pagina sia comunque già alto: il RTM non fa miracoli, se i vostri post non hanno molte interazioni, sarà comunque difficile che facciano parlare di sé anche se si agganciano ad una tendenza del momento.

– Non pensate di dover essere per forza i primi: ammesso che ci sia una competizione, tenete presente che non vince chi è più veloce a pubblicare, ma chi studia un messaggio migliore e più originale.

 

Il real time marketing è uno strumento in mano ai social media manager e, come tale, va usato nel giusto modo, dosandolo nella giusta misura nella strategia di comunicazione della pagina.

Come farsi assumere da Twitter?

Chris è un ragazzo che lavora nel digital da tanti anni ed ha avuto una possibilità che, chi lavora nel suo settore, non può lasciarsi sfuggire: essere assunto da Twitter.

Alla vigilia del colloquio, Chris, ha deciso di giocarsi al meglio le sue carte per farsi notare da chi avrebbe dovuto selezionarlo: ha lanciato proprio su Twitter l’hashtag #WhyTwitterMatters invitando le persone a twittare i motivi per cui trovano che Twitter sia utile.

Per approfondire leggi qui: http://bit.ly/29y499S