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La trasformazione digitale passa per il mobile

Visual Networking Index di Cisco: in cinque anni il 70% della popolazione globale sarà composto da utenti che si collegano via smartphone e tablet. Il traffico dati aumenterà di otto volte rispetto a oggi

 

Entro il 2020 ci saranno 5,5 miliardi di utenti di telefonia mobile, pari al 70% per cento della popolazione mondiale.

A trainare la crescita c’è l’adozione di dispositivi mobili, l’aumento della copertura mobile, e la domanda di contenuti mobili: elementi che fanno crescere il numero di utenti al doppio della velocità rispetto alla crescita della popolazione mondiale.

Secondo le proiezioni, i dispositivi e le connessioni mobile “intelligenti” rappresenteranno il 72% del totale dei dispositivi e di connessioni mobile entro il 2020, in crescita rispetto al 36% registrato nel 2015.

Si prevede, si legge in una nota di Cisco, nello stesso arco di tempo i dispositivi intelligenti genereranno il 98% del traffico dati mobile.

Dal punto di vista del singolo dispositivo, a dominare nel campo dei traffico mobile sono gli smartphone: entro il 2020 rappresenteranno l’81% del traffico mobile totale, rispetto al 76% del 2015. Entro il 2020 il numero di persone che possiedono telefoni cellulari (5,4 miliardi) supererà il numero di persone che hanno energia elettrica (5,3 miliardi).

Il video mobile, secondo le previsioni dello studio, avrà il tasso di crescita più elevato di qualsiasi altra applicazione mobile. La richiesta da parte di utenti consumer e business di una maggiore risoluzione del video, una maggiore larghezza di banda e velocità di elaborazione porterà ad un maggiore utilizzo di dispositivi connessi 4G.

“Di fronte al costante aumento di miliardi di persone e cose che si connettono, la mobility è il mezzo principale che oggi sta permettendo la trasformazione digitale a livello globale. Il progresso dell’Internet delle cose continuerà a portare benefici concreti a persone, imprese, e alla società in generale”.

Articolo completo: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/39382_mobile-boom-entro-il-2020-a-trainare-smart-devices-video-e-4g.htm

Tre parole chiave per prendersi cura dei propri clienti sul web

Il web è ormai sempre di più un terreno fertile su cui far crescere l’awareness del proprio brand ma anche coltivare il business.
Insomma, su internet ormai si vende, si compra, si cercano e si trovano informazioni su prodotti e servizi ma soprattutto si costruiscono relazioni.
Relazioni tra persone, ma anche relazioni dei brand col proprio pubblico di riferimento. Relazioni virtuali, certo, ma che hanno un innegabile impatto sul commercio reale e sulla fama di un marchio.

Queste relazioni sono basate essenzialmente su un dialogo costante con i propri clienti.

Per instaurare questo tipo di scambio proficuo si deve tenere conto di tre “parole chiave” fondamentali:

  1. Attenzione: ascoltate i vostri utenti, date loro modo di esprimersi e di condividere con voi le loro opinioni sul vostro brand, sui vostri prodotti o servizi.
    Fateli sentire al centro dell’attenzione, in fondo, sono il bene più prezioso che avete, quindi è giusto dargli spazio, anche online.
  2. Cura: non lasciate niente al caso. Curate il vostro tono di voce, la celerità con cui gli rispondete, il follow up che riuscite a garantirgli in caso di problemi da risolvere.
    Anche quando progettate il vostro sito o le vostre pagine social non trascurate nessun dettaglio, fate che i vostri clienti si sentano a casa, riescano a trovare subito quello che cercano, sappiano che li ascoltate e che siete al loro servizio per garantirgli il meglio.
  3. Progettazione: l’esperienza d’uso del cliente dovrebbe essere sempre più soddisfacente possibile. Ricordate che sul web non state solo vendendo qualcosa all’utente, ma lo state invitando a casa vostra, a conoscervi, ad entrare in contatto con voi. Tutto questo è molto di più che un semplice atto di acquisto per lui. Quindi è importante studiare il customer journey e progettare un’esperienza che, attraverso tutti i touch point digitali, riesca ad offrire il meglio ai vostri clienti.

Acquisire nuovi clienti non basta se poi non si è in grado di costruire un rapporto basato sulla fiducia. Solo in questo modo trasformerete le persone che vengono in contatto con la vostra azienda in veri e propri brand ambassador.

Safer Internet Day: il decalogo per difendersi in rete

La sicurezza online, soprattutto per i minori, è sempre più in pericolo, col crescere dell’abitudine ad essere connessi e condividere i più diversi aspetti della propria vita.

I rischi si moltiplicano con l’aumentare delle ore di connessione. Per questo nasce il Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in Rete. Dietro il progetto, coordinato dai Safer Internet Centre (SIC) dei singoli Paesi, ci sono INSAFE e INHOPE (due network internazionali impegnati proprio nel campo della sicurezza online), supportati dalla Commissione Europea.

La frase simbolo della campagna di quest’anno è “Be the change: unite for a better internet“, che richiama l’attenzione sul ruolo attivo dei ragazzi nel preservare la propria sicurezza in rete.

Per mettersi al riparo, infatti, ci sono dei comportamenti da adottare nel frequentare i social media e internet in generale:

  • Non fidarti ciecamente di nessuno: anche se pensi che il tuo fidanzato o la tua migliore amica non ti tradiranno mai, non condividere con loro in chat cose che non vorresti rendere pubbliche.
  • Più del 10% dei minori intervistati dal Miur sull’argomento ha confessato di condividere online i propri segreti e soprattutto foto intime (il cosiddetto sexting, in voga soprattutto tra i più giovani). Non fatelo! E soprattutto non pubblicatele sui social. Non fidatevi delle chat che si “autodistruggono”, esistono gli screenshot e il vostro interlocutore potrebbe non essere solo nel momento in cui gli inviate certe immagini.
  • Non accettate link dagli sconosciuti: attenti a chi vi invia cosa, dietro a dei link che sembrano innocui potrebbero celarsi furti di identità o altri pericoli per la privacy e la sicurezza dei vostri dispositivi.
  • Attenzione a non passare troppo tempo online: il mondo dei social è fantastico, ma anche il mondo esterno ha i suoi pregi, non perdeteveli, continuate a vivere anche nella realtà vera, oltre che in quella virtuale.
  • Attenzione ai like e ai commenti: involontariamente potreste alimentare fenomeni di Cyberbullismo che prendono di mira persone più vulnerabili.
  • Se siete voi stessi vittime di cyberbullismo non sforzatevi di risolvere da soli la situazione, chiedete aiuto, parlatene: se vi isolate i bulli hanno già vinto.
  • Non usate linguaggio violento, non fatevi coinvolgere in discussioni troppo accese, soprattutto se a cercare la lite sono solo persone che vi hanno presi di mira.
  • Preferite le amicizie che siano almeno nate offline. Sul web possono nascere intese bellissime, ma attenzione a capire veramente chi è la persona con cui state parlando.
  • Non pubblicate nulla di cui in futuro potreste pentirvi, per esempio, nel momento in cui starete cercando lavoro o vorrete entrare in una scuola che sognate frequentare.
  • Adottate sempre il buonsenso e cercate di non mettervi in situazioni difficili.

Oltre a queste semplici regole, qui trovate un vero e proprio vademecum, messo a disposizione dal Safer Internet Centre italianohttp://bit.ly/2ll5pl1Una volte che terrete presenti tutti questi punti, riuscirete a godervi il meglio di questo fantastico universo che è il web che può essere sfruttato per conoscere nuove realtà, per informarsi, per formarsi, per alimentare la propria creatività e così via.

E voi, con quale scopo navigate?

Quante ne sai di Google?

Google è uno dei compagni più fedeli della nostra vita quotidiana: dalla calcolatrice alla modifica delle foto, sono ormai quasi innumerevoli i servizi che il colosso del web ci mette a disposizione. Ad esempio, sapevate che può anche aiutarvi a cercare parcheggio?
Per sapere davvero quanto conoscete i servizi di Google, mettetevi alla prova con il nostro quiz e diteci che punteggio avete ottenuto.

“Il digital mi ha affascinata per le sue infinite possibilità”. Intervista a Jolanda Restano di Fattore Mamma

A pochi giorni dall’inizio del Digital Moms Master di FattoreMamma, abbiamo intervistato Jolanda Restano, Business Development Director e Founding Partner di FattoreMamma, agenzia di comunicazione tutta al femminile.

Come nasce il tuo rapporto con il digitale? Professionalmente o da una passione personale?

Internet mi ha affascinata sin dagli albori, perché ne vedevo le infinite possibilità. Anche nel mio lavoro “scientifico”, in una casa farmaceutica, mi sono occupata di siti Internet e curavo la parte digitale, che era agli inizi.
Da lì è nato il mio rapporto con il digitale.

Qual è il tuo rapporto con i social (o lo smartphone)?

Vivo in simbiosi con il mio smartphone, ma assolutamente non corro il rischio di diventarne schiava. Riesco sempre a filtrare il mio rapporto con i social con la giusta dose di ironia e distacco. Mi diverto, ma non mi sveglio la mattina con l’idea di farmi un selfie per dare senso alla giornata.

Ci dici un paio di siti o app a cui non potresti mai rinunciare?

Un sito di un quotidiano la mattina insieme al caffè e Tripadvisor quando devo scegliere alberghi o ristoranti.

Dall’alto del tuo osservatorio privilegiato, ci racconti come è cambiato essere mamma con l’avvento del digitale?

L’orizzonte di una neomamma con l’avvento del digitale si è aperto a molte possibilità. Se prima il rischio era l’isolamento mamma-bebè, ora grazie alla Rete le mamme riescono a fare network fra loro. Internet da un lato semplifica la vita pratica di mamma grazie e mille app utili: dalla spesa/acquisti on line alla scelta del nido; dall’altra fornisce risposte e occasioni di confronto.

Da dove nasce l’idea di FattoreMamma?

Nasce nel momento in cui non sono riuscita ad avere il part-time dopo la nascita di mia figlia e ho deciso di lanciarmi in una nuova avventura, che partisse proprio dalla mia esperienza di mamma e dalla mia passione per il mondo digitale. Abbiamo cominciato con Filastrocche.it un sito che raccogliesse filastrocche, rime e fiabe per bambini, perché mi ero accorta che in Rete non esistevano, quando le cercavo per cullare Matilde e poi è nata FattoreMamma.

Ci racconti di un’iniziativa di cui siete particolarmente orgogliosi?

Il progetto che stiamo realizzando per OVS Kids ci sta dando tante soddisfazioni, perché riunisce la parte social a quella live, con le mamme blogger che vanno a fare shopping in negozio, dove c’è la nostra redazione al lavoro o fanno lavoretti e contenuti per il sito OVS Kids. Ma devo dire che l’aspetto del mio lavoro di cui vado particolarmente orgogliosa è il team che si è creato in FattoreMamma, capace di affrontare con entusiasmo e professionalità ogni nuova sfida. Il clima che si respira in ufficio da noi è diverso da qualsiasi altro posto, credo, perché qui la flessibilità è un reale punto di partenza e il fatto di essere mamma un vero plus sul lavoro.  Proprio per questo motivo abbiamo pensato al progetto del master, una grande opportunità professionale per le mamme italiane e per le donne in generale.

 

Anche i docenti di The Vortex terranno dei corsi in occasione del Digital Moms Master che si terrà a Milano nelle giornate del 28 gennaio, 4 febbraio, 18 febbraio, 11 marzo, 18 marzo.