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Tre strumenti utilissimi per chi fa SEO

Keyword, tag, meta tag, spider: se non vi sembrano parole di una lingua sconosciuta probabilmente vi occupate di SEO o, almeno, avete lavorato o state lavorando all’ottimizzazione del vostro sito web.

Sapete, dunque, che non è facile accontentare Google e cercare di farlo richiede un lavoro continuo.

Ecco, dunque, che vogliamo venirvi in aiuto consigliandovi tre tool semplici ed efficaci per facilitarvi il compito.

Il primo si chiama Screaming Frog: si tratta di uno strumento che vi permetterà di analizzare da cima a fondo il vostro sito per scoprire eventuali “magagne” non gradite ai motori di ricerca (Perché ne esistono altri oltre Big G?).
Basta scaricarlo, inserire il dominio e lui procede ad analizzarlo rilevando, ad esempio, se ci sono lacune nei tag determinanti. Al termine dello scanning vi darà un report completo e dettagliato.

Il secondo è Open Site Explorer: su questa piattaforma basta inserire il link del sito web che volete analizzare per avere un report dei backlink, dei link potenzialmente dannosi e anche dei suggerimenti per nuove opportunità di link-building.

Il terzo è SiteLiner: anche qui basta inserire il link del sito per avere una panoramica dei contenuti duplicati, cioè con percentuale di duplicazione “pericolosa” per l’indicizzazione, e dei broken link insieme a una valutazione delle pagine più facilmente indicizzabili.
Una volta individuate le pagine duplicate si potrà, quindi, intervenire con il TAG Canonical per selezionare quale indicizzare.

Provate questi tre strumenti e fateci sapere come è andata!

SEO: continuità e ottimizzazione sono le parole chiave

Si parla tanto di SEO, ma che cos’è nel concreto questa attività?

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization che tradotto in italiano risulta “ottimizzazione per i motori di ricerca”.

Si tratta di tutte le attività che hanno come scopo quello di permettere la migliore indicizzazione possibile di un sito web sui motori di ricerca.

Le attività SEO si dividono in On-Site, cioè tutte quelle che si occupano dei fattori interni al sito, dall’ottimizzazione della struttura del sito e degli aspetti tecnologici, all’ottimizzazione dei contenuti e delle relative parole chiave, e Off-Site, cioè tutte quelle azioni che coinvolgono i fattori esterni al sito, come l’ottimizzazione dei link provenienti da siti terzi e la valorizzazione delle comunicazioni su piattaforme terze, come, per esempio, i social media.

Tra le attività SEO esistono pratiche corrette, come il link building, la strutturazione di tag e meta-tag, la costruzione della link popularity, e pratiche scorrette, definite Black Hat perché sfruttano dei raggiri per permettere una migliore ottimizzazione del sito.

Queste pratiche, se rintracciate dai motori di ricerca, causano una pesante penalizzazione del sito.

Il SEO è un’attività che richiede continuità e costanza nel monitoraggio dei risultati e relativa ottimizzazione delle azioni da intraprendere.

 

(Immagine Luis Llerena da The Stocks)