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Tre regole per conquistare i giovanissimi sui social

Snapchat ha avuto un’ascesa rapida quanto il declino che sta vivendo in questo momento, ma in questo percorso è riuscito comunque a portare dei cambiamenti consistenti nel modo di vivere i social network.
Dei cambiamenti che interessano soprattutto le nuove generazioni, quella dei Millennials, ma soprattutto quella successiva.

È recentissima la notizia dell’ennesima novità introdotta dal social media del fantasmino: le Storie Personalizzate che possono essere create su qualsiasi argomento, anche col contributo degli amici che si sceglie di voler far partecipare. Si potrà addirittura scegliere un Geofence relativo a una posizione, cioè un’area geografica all’interno del quale gli utenti possono interagire con la Storia stessa.

Insomma a tutti gli effetti una storia collaborativa che permetterà a più persone di contribuire alla creazione dello stesso contenuto.

Un formato molto interessante per il target a cui si rivolge Snapchat, ovvero i giovanissimi che possiedono una padronanza di uso dei mezzi mobile e un gusto estetico per il montaggio foto e video decisamente molto più avanzati rispetto alle precedenti generazioni.

Di sicuro, in futuro, sarà sempre più difficile produrre contenuti che suscitino l’interesse di persone così abituate a crearseli da soli, su misura, personalizzati, con il contributo dei loro amici.

E allora, come fare per conquistarli?

Innanzitutto ascoltarli, osservarli e capire come i loro comportamenti “digitali” siano profondamente diversi dai nostri. È vero che non sono ancora potenziali acquirenti così interessanti, ma lo diventeranno, lo stanno diventando e, se per quel momento non saremo pronti, il rischio che percepiscano la comunicazione, anche quella social, come qualcosa di antiquato che non li rispecchia e non li emoziona è altissimo.

In secondo luogo essere disposti a scardinare le regole a cui siamo abituati: la cura del contenuto ora è qualcosa di diverso da quello che era qualche anno fa. Non servono produzioni milionarie, ma contenuti emozionanti. E spesso, il video realizzato con lo smartphone insieme a un amico, è più emozionante di uno spot.

Terzo: creare valore. Paradossalmente – ma non troppo – la sovraesposizione a contenuti sempre diversi e a voci molteplici ha reso più importante il messaggio, il concetto che c’è dietro a una comunicazione. Ancora una volta, si parla di emozione, quella vera, empatica, capace di coinvolgere.

Tenere a mente questi tre spunti sarà sempre più importante nella content creation del futuro.

 

 

Le foto ricordo, sono un ricordo

Come il buon principio della piramide rovesciata insegna, partiamo dalla fine: oggi non facciamo più foto per ricordare un momento, le facciamo per mandare un messaggio.

Chi, come il sottoscritto, ha vissuto l’infanzia a cavallo tra gli anni 70/80, ricorderà le meravigliose sere di settembre passate a guardare interminabili diapositive delle vacanze, l’entusiasmo con il quale venivano mostrate e raccontate immagini di faraglioni, castelli di sabbia e costumi inguinali.

Non era come molti pensano oggi una forma di masochismo collettivo, era semplicemente la voglia di condividere momenti significativi della propria vita con la propria comunità, istinto che ha portato all’esplosione delle piattaforme social che stiamo vivendo in questi anni.

Solo che allora, la foto era sacra.

Veniva scattata, custodita, protetta e mostrata con il massimo rispetto perché era l’unico ricordo tangibile di una bella esperienza vissuta, che non sarebbe più tornata.

Rispetto condiviso anche dagli spettatori, che si sarebbero fracassati le palle per due ore ma mai si sarebbero sognati di dire: “Va beh dai magari le vediamo la prossima volta, hai mica il Mercante in Fiera?”

Oggi la maggior parte delle foto che facciamo scompaiono dopo pochi secondi. Sia con i sistemi di messaggistica istantanea sia perché noi le dobbiamo cancellare subito dopo, per non ingolfare un telefono dove 64 giga finiscono al terzo giorno dall’acquisto.

Non lo facciamo però perché siamo diventati degli insensibili senza ricordi. Lo facciamo perché le foto che scattiamo con il telefono non hanno lo scopo di ricordarci quanto siamo stati bene nella gita a Morimondo, servono per dire qualcosa a qualcuno.

Sono spesso selfie, momenti estemporanei, sciocchezze divertenti che usiamo per mandare un messaggio.

Ci facciamo una foto per dire ti penso, per far sorridere, per chiedere che si mangia stasera? Hanno lo stesso valore degli squillini di un tempo quando non si avevano i soldi per la ricaricabile ma si voleva comunque dire “Ti penso”.

Foto che se restassero in giro probabilmente ci rovinerebbero il personal branding senza possibilità di recupero.

Solo su SnapChat vengono condivise quasi 9mila foto al secondo e al 90% hanno le orecchie da cane, gli occhi enormi o vomitano arcobaleni.

E grazie a Dio, spariscono subito.

 

Paolo Guaitani

(Credits Image: Pixabay)

Snapchat è il Social più popolare tra gli adolescenti in America

Snapchat in America supera Instagram e Facebook e diventa la piattaforma preferita tra gli adolescenti. Secondo il nuovo rapporto della società di investimento Piper Jaffray, l‘80% dei ragazzi usa Snapchat, almeno una volta al mese, rispetto al 74%, nell’autunno del 2015. Mentre il 79% degli adolescenti ha dichiarato che usano Instagram una volta al mese. Per quanto riguarda Facebook solo il 52% degli intervistati ha detto che lo usa una volta al mese, in calo dal 56% rispetto all’ autunno 2015.

Per approfondire quì: http://bit.ly/2dh4ltu

Anche su Whatsapp arrivano emoji e disegni sulle foto

L’effetto Snapchat sta contagiando gli altri Social: Le Emoji arrivano su Whatsapp. Con le nuove funzioni grafiche per foto e video avremo la possibilità di scrivere e disegnare sulle immagini. I nuovi strumenti di modifica appariranno automaticamente e saranno rilasciate prima su dispositivi Android e a seguire su quelli iOS.

Per approfondire leggi quì: http://bit.ly/2dNI77V

 

 

Facebook si avvicina a Snapchat

Facebook è sempre più interessato ai messaggi istantanei e momentanei come Snapchat.

In questi giorni alcuni utenti hanno notato una novità sull’app iOS di Facebook: in alto a destra nella barra in alto del news feed è apparsa un’icona con uno smile su sfondo blu.

Cliccandoci si apre la schermata  “Aggiornamenti Rapidi“, una nuova funzione che permette di condividere con una cerchia di amici piccoli update (testi,foto o video) che rimangono visualizzabili solo per 24 ore.

Per approfondire leggi qui: http://bit.ly/2aFRZeA

Snapchat lancia Memories

Snapchat: l’app diventata famosa per i contenuti temporizzati cambia rotta. La nuova funzione Memories consentirà agli utenti di salvare i propri “snap” preferiti, sottraendoli alla cancellazione definitiva.

Per approfondire leggi qui: http://bit.ly/29yJVwn