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La ricetta per uno storytelling efficace

Nel periodo in cui i brand si concentrano sulla produzione di spot e comunicazioni sul Natale, strizzando l’occhio ai consumatori affannati tra pacchi e pacchetti, è spontaneo riflettere sul vero significato dello storyelling: cos’è, come si usa e soprattutto perché.

Fare storytelling significa raccontare storie, facendo emozionare i propri clienti, coinvolgendoli, parlando di qualcosa che sia vicino a loro, che vivano o abbiano vissuto e, allo stesso tempo, trasmettere i valori e l’identità del proprio brand.

PERCHÉ FARE STORYTELLING?

Una ricerca di SproutSocial ha dimostrato che il 57.5% degli utenti smette di seguire un brand sui social perché posta troppe promozioni: parlare unicamente di sé, sei propri prodotti e delle proprie offerte, dunque, è controproducente per le aziende che vogliano raggiungere i propri utenti ed essere apprezzati da loro.

Qual è l’alternativa? Produrre contenuti di qualità.

Uno dei modi per farlo è raccontare storie, far sognare i propri clienti, ma anche coinvolgerli e, soprattutto, emozionarli.

Lo storytelling permette di creare relazioni profonde con i propri clienti perché permette di creare un ponte tra il brand e il vissuto delle persone.

COME SI FA STORYTELLING

Qualche semplice regola da seguire:

Innanzitutto evitare l’autoreferenzialità: non state parlando solo del vostro brand, ma prima di tutto delle persone che lo amano, o lo ameranno.

Creare storie “riconoscibili”: mettetevi nei panni degli utenti, costruite storie che raccontino emozioni e vicende in cui le persone possano immedesimarsi.

Solo così riuscirete a toccare il cuore degli utenti e a gettare le basi per creare il famoso ponte tra loro e il vostro brand.

Mettere al centro l’identità e i valori del brand: nel raccontare una storia è fondamentale darle una personalità immediatamente riconoscibile, in modo che non si confonda tra le diverse voce e racconti della rete.

Conquistate la fiducia di chi vi ascolta: siate credibili e veri, non cercate le emozioni forti a tutti i costi, spesso, le cose che più ci colpiscono sono quelle più semplici.

Legate il racconto ad un’emozione che volete suscitare nei vostri interlocutori.

COME METTERE INSIEME TUTTI QUESTI ELEMENTI

Come spiega Christopher Booker nel suo libro intitolato “The Seven Baisc Plots: Why We Tell Stories” spiega come le storie tendano ad essere costruite sempre su 7 archetipi:

– Vincere un “mostro”: sconfiggere il cattivo è da sempre uno dei motori più potenti per lo sviluppo di una storia di successo.

– Arrivare al successo: partire da una condizione di svantaggio per raggiungere ciò che si vuole. Chi non si riconoscerebbe in una storia così?

– La ricerca: cercare qualcosa di importante, superando degli ostacoli per riuscire a raggiungerlo.

– Viaggio e ritorno: partire, fare un’esperienza e tornare, potete regalare ai vostri clienti questa incredibile esperienza, anche se solo attraverso un racconto.

– Rinascita: una svolta nella propria vita è spesso quello che le persone stanno cercando, una storia che ispiri questo genere di cambiamento incontrerà sicuramente il favore del pubblico.

– Tragedia: agire sulle emozioni negative può scuotere gli utenti

– Commedia: far ridere è sempre la cosa più difficile, ma spesso paga.

Per trovare la ricetta per lo storytelling di successo per il vostro brand seguite queste semplici regole e non stancatevi di sperimentare per capire su quali leve far forza per coinvolgere i vostri clienti.

Come gestire le crisi e non cedere agli hater

Frequentando quotidianamente i social network, sappiamo quanto siano diffuse le discussioni e i botta e risposta che spesso degenerano in offese e scontri.

Accade tra semplici utenti, ma spesso anche tra utenti e brand. Per questo è sempre più importante, per chi gestisce pagine aziendali, sapere come muoversi in certe circostanze, per difendersi dagli haters e uscire a testa alta dalle polemiche.

INNANZITUTTO VALUTARE IL PROBLEMA

Se qualcuno scrive un commento critico verso il vostro brand, ci sono due domande da farsi immediatamente: chi? Perché sta scrivendo questo?

È importante, infatti, identificare subito se a scrivere è un utente che ha un problema reale con un prodotto o con l’azienda, oppure un hater, che sta solo criticando il brand, ma non ha motivi fondati per farlo.

Le risposte, ovviamente, saranno molto diverse nei due casi. Per reagire al meglio, in entrambe le situazioni, è bene che abbiate preparato in precedenza un piano di azione che vi consenta di agire tempestivamente, ma senza farvi prendere dal panico e senza dover prendere decisioni sul momento, rischiando di fare errori dettati dalla fretta.

ASCOLTARE I CLIENTI

Se la lamentela è fondata, ad esempio un cliente ha avuto dei problemi con un vostro prodotto, la prima cosa da fare è spostare la conversazione in un luogo privato per poter capire meglio di cosa si tratta, raccogliere tutti i dati e le informazioni necessari e poi decidere cosa fare.

Mostratevi disponibili, gentili e volenterosi di risolvere il problema: un cliente che si sente ascoltato e supportato diventa un vero e proprio fan del brand.

Ma cosa succede se a lamentarsi è un gruppo di persone?

Niente panico!

Innanzitutto non abbandonate mai la gentilezza, guadagnate tempo e appena possibile spostate la conversazione fuori dai social, continuate a fare domande per dimostrare che state cercando di risolvere il problema e per tenere la conversazione su un piano razionale.

È importante non prendere posizioni rigide e non dire nulla di cui non si è sicuri al 100%.

IGNORARE GLI HATERS

Se capite che le persone che vi stanno scrivendo, che siano una o più di una, non sono clienti insoddisfatti, ma solo individui che ce l’hanno col vostro brand o semplicemente stanno cercando lo scontro, non scendete nell’arena!

Mettersi a discutere con i troll o gli haters, infatti, difficilmente potrà portare qualche beneficio per il vostro brand. Sarà più facile, invece, che vi facciate trascinare in una spirale in cui alla fine sarà difficile distinguere chi ha ragione da chi ha torto.

 

 

Costa Academy: 13 e 14 Ottobre

Il 13 e 14 ottobre all’Expo Centre di Rimini Fiera, in occasione della Costa Academy, Nicola Mauri parlerà dei social media e del loro ruolo nel settore turistico.

Durante l’intervento si discuterà di quali siano i nuovi strumenti digitali a disposizione degli agenti turistici per accrescere la loro capacità di generazione della domanda nel proprio territorio.
 
Per maggiori informazioni: http://bit.ly/2dHVKTj

LinkedIn viene acquistato da Microsoft

LinkedIn, il social network utilizzato dai professionisti viene acquistato per 26,2 miliardi di dollari da Microsoft.

La mossa fa parte della strategia del colosso statunitense del software per rafforzare la sua presenza nelle attività online, soprattutto rivolte alle imprese.

LinkedIn per accordo «manterrà il proprio brand distintivo, cultura e indipendenza».

Per approfondire, leggi qui: http://bit.ly/1VUHHum

Instagram si rifà il look

Da pochi giorni, come già in molti hanno notato, la famosa piattaforma di photo sharing Instagram è stata sottoposta ad un restyling da cima a fondo. Ciò che vedete qui sopra è la nuova versione del logo dell’applicazione, vengono abbandonati tutti i dettagli della versione precedente in stile iOS7 per far spazio a un design più fresco e attuale. Una fotocamera minimale, una sfumatura arcobaleno che passa dal blu al rosa e dall’arancio al giallo, questa è la nuova identità di Instagram.

Non è però solo il logo a cambiare, infatti anche l’interfaccia grafica ha subìto un notevole cambiamento per avere una UX che dia più importanza ai contenuti e riducendo al minimo le distrazioni. Gli elementi e le icone all’interno dell’interfaccia vengono ridisegnati e colorati di nero, sempre per aumentare l’attenzione verso foto e video.

Per approfondire: http://bit.ly/1Wpmeu4

Whatsapp da oggi disponibile anche in versione desktop

È ufficiale.  Whatsapp, il servizio di instant messaging più famoso al mondo con oltre un miliardo e mezzo di iscritti, ha rilasciato proprio oggi la versione desktop per Mac e Windows della sua piattaforma. L’applicazione creata nel 2009 da Jan Koum e Brian Acton e poi acquistata da Mark Zuckerberg nel febbraio 2014, aveva già reso disponibile in passato la versione web per i suoi utenti, da adesso però il software offre un’alternativa utile a chi desidera interagire con i propri contatti sfruttando la comodità della tastiera di un PC.

Il metodo di autenticazione richiesto per l’utilizzo è lo stesso di Whatsapp sul Web: dopo aver effettuato l’installazione del programma si è chiamati ad effettuare la scansione di un QR code visualizzato sullo schermo. Per effettuare la scansione è necessario cercare da smartphone la funzione “WhatsApp Web” che abilita la scansione del codice di identificazione. Il download è gratuito e può essere effettuato dal sito ufficiale.

Qui il link di approfondimento: http://bit.ly/1OnHo3W

 

Facebook testa Discover, una nuova sezione per migliorare la ricerca dei gruppi

In questi giorni Facebook sta testando una nuova sezione chiamata Discover per ottimizzare la ricerca dei gruppi da parte degli utenti. Il vantaggio sta nel fatto che gli iscritti non dovranno più ricorrere all’utilizzo della barra di ricerca interna del social di Mark Zuckerberg, basterà infatti accedere alla sezione Discover. Inoltre grazie alla geolocalizzazione sarà più semplice trovare informazioni e consigli su luoghi da visitare ed eventi.

Il rilascio di questa nuova sezione potrebbe avvenire entro qualche settimana tramite un update del social network per gli utenti di Android ed iOS.

Qui il link all’articolo: http://bit.ly/21SDQ1n

 

Instagram lancia Carousel per gli inserzionisti

Una recente ricerca dimostra che inserire video all’interno di una campagna adv, porta ad avere una maggiore interazione rispetto ad un’altra che contenga solo ed esclusivamente foto statiche. Lo ha capito bene Instagram che dopo aver riscontrato un incremento dell’utilizzo dei video del 40% da parte dei suoi utenti, ha pensato bene di introdurre un nuovo formato video per gli inserzionisti: Carousel.
Grazie a questo nuovo formato, gli inserzionisti possono ora creare annunci e campagne che contengano fino a 5 contenuti distribuiti tra foto e video per uno story telling più ricco e completo. Tra i primi brand che hanno sperimentato questo nuovo formato troviamo, a livello globale: Taco Bell, Macy’s e AirBnB.
Link all’articolo: bit.ly/1Wj7g8Z

LinkedIn al lavoro sugli instant articles

Secondo un’indiscrezione del sito d’informazione Buzzfeed, anche LinkedIn si sarebbe messo al lavoro per l’introduzione di una propria versione di Instant Articles. Questo permetterebbe agli editori di pubblicare i propri contenuti direttamente sulla piattaforma, permettendo così agli utenti di accedervi senza doversi collegare a siti esterni di altri brand o aziende.

Il social network del lavoro si inserirebbe così nella tendenza in cui aziende e media puntano a distribuire i propri contenuti sulle diverse piattaforme come hanno già fatto Facebook o Apple con le Apple News.

Per approfondire: http://bit.ly/1NlL9vV 

Instagram sempre più vicino alle aziende

Instagram ha già avviato la sperimentazione di una funzionalità in più per i suoi utenti per rendere il social sempre più vicino alle aziende, avrebbe già iniziato infatti a testare dei profili specifici per alcune imprese (l’equivalente delle pagine Facebook), ed anche un nuovo pulsante per mettersi direttamente in contatto con esse per ricevere informazioni.
Possedendo già molti account aziendali e di famosi brand, Instagram con questa nuova funzionalità ha come obiettivo quello di valorizzarli ancora di più facendo in modo che i giovani possano interagire con loro in un modo più semplice e veloce.

Qui il link: http://bit.ly/26WbXcs

 

Leicester campione d’Inghilterra. Grazie ai social campione del mondo.

Con più di cinque milioni di tweet, l’impresa del Leicester guidato da Ranieri, si aggiudica il titolo di post più retwittato di sempre. Durante i minuti successivi alla fine del match contro il Tottenham, in tutto il mondo sono stati postati cinque milioni e mezzo di tweet. La maggioranza dei quali arriva chiaramente dal Regno Unito.

Terminata la partita contro la squadra rivale l’attività sul Twitter inglese ha avuto un picco dell’86% in più rispetto al solito, per poi tornare alla normalità nei minuti successivi. Ma il record di pubblicazione di tweet è solo uno dei tanti sui social dopo la vittoria delle Foxes. Infatti il tweet del Leicester con cui il club ha annunciato la vittoria è diventato in poche ore quello più retwittato della storia, in ambito sportivo.

Per approfondire: http://bit.ly/1NjXzV5

 

Se non puoi sconfiggerli copiali! Anche facebook introduce i messaggi a tempo

La privacy non è mai abbastanza. Anche facebook ha infatti cominciato a testare per la sua app di instant messaging messenger l’autodistruzione dei propri messaggi. I contenuti non potrebbero più essere letti da parte degli utenti i quali potranno inserire un tempo limite oltre il quale i loro messaggi si cancelleranno definitivamente dall’applicazione.

L’indiscrezione di questa possibile novità arriva dall’account twitter di @iOSAppChanges, che ha condiviso alcuni screenshot di questa nuova funzionalità dell’applicazione.

Gli utilizzatori dell’app potranno impostare “Never” cioè mai sino ad un giorno massimo, oppure limiti di tempo intermedi come dopo 1 minuto, 15 minuti, un’ora e 4 ore.

Per approfondire: http://bit.ly/1W6D8Os