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Perché tanta ammirazione per il social media manager di Unicef?

Da qualche giorno l’account Twitter di Unicef Italia è stato preso di mira da persone che criticano l’operato delle ONG impegnate nel soccorso dei migranti nel Mediterraneo.

In particolare il tweet che ha scatenato la valanga di commenti recitava “#Rispetto per chi soccorre #Rispetto per chi soffre #Rispetto per chi muore Nessun rispetto per chi infanga”, proprio in riferimento alla polemica sul traffico di migranti nel canale di Sicilia e le organizzazioni che lavorano in quel tratto di mare.

Le risposte al tweet sono state decine (qui ne trovate alcune: http://bit.ly/2qrWX9a), molte critiche, alcune addirittura offensive o volgari, ma Alberto, così si chiama il social media manager di Unicef, e la sua squadra non si sono fatti scoraggiare e hanno risposto a tutti in maniera educata ma anche molto decisa e netta.

Tra le tante citiamo questa:

unicef

La posizione di Unicef è chiara: è in gioco la vita di esseri umani che, come tale, deve essere tutelata al di là di qualsiasi credo o ideologia o polemica.

Questa reazione decisa contro i cosiddetti “leoni da tastiera” ha suscitato il plauso di molte persone che lavorano nella comunicazione social ma anche dei non addetti ai lavori.

Al di là del “percepito”, cioè della fermezza con cui Unicef difende il diritto alla vita delle persone, che siano migranti o meno, c’è molto di più: c’è una strategia di comunicazione forte, che anche di fronte a critiche o polemiche trova il tono di voce appropriato, senza farsi intimidire o prendere dal panico.

Le risposte di Unicef non sono mai sgarbate, rientrano perfettamente nelle guidelines di comportamento sui social, ma non ammettono facili repliche, puntano a interrompere sul nascere la polemica. Questa forza deriva da un obiettivo che fa da cappello a tutta la comunicazione: Unicef è l’organismo che difende i diritti umani nel mondo.
Questa è una missione, ma è anche una forza, la forza di un valore che sovrasta qualsiasi polemica e che viene comunicato in ogni occasione, essendo parte integrante e centrale dell’identità dell’organizzazione.

Da questa vicenda anche i brand possono trarre un insegnamento utile per il proprio community management: quello di non dimenticare mai i propri valori fondanti.
Solo tenendo ben presente la propria identità si può avere la forza di costruire una strategia di comunicazione social che non vacilla neanche di fronte alle polemiche. E si può permettere di rispondere con fermezza, senza timori.

 

 

Come fare un live tweeting impeccabile

Seguire eventi live sui social media può essere un ottimo strumento per aumentare i propri contatti e accrescere la propria autorevolezza a proposito dell’argomento in questione.

Il social più utilizzato per le cronache in diretta degli eventi offline è sicuramente Twitter che, per le sue caratteristiche di sinteticità e immediatezza si presta ad essere la piattaforma d’elezione per questo genere di attività.

Ma come muoversi per realizzare un livetweeting di successo?

  1. Innanzitutto bisogna prepararsi prima: informatevi bene sull’evento, sugli argomenti trattati e sulle persone o le aziende che interverranno.
  2. Individuate l’hashtag di riferimento: è fondamentale twittare utilizzando quello, altrimenti rischiate che i vostri tweet non vengano intercettati da nessuna delle persone interessate all’evento.
  3. Potete aggiungere un hashtag vostro che avete pensato per l’occasione per dare una maggiore caratterizzazione dell’evento.
  4. Attenzione alle mention: una mappatura preliminare degli speakers per vedere quali solo (se ci sono) i loro account da menzionare è fondamentale. Attribuite sempre le citazioni ai loro autori menzionandoli nel tweet o nella foto che allegate
  5. Fate tante foto per arricchire i vostri tweet
  6. Non perdetevi gli spunti più interessanti: può essere utile appuntarsi tutto su un foglio a parte, a mano o sul pc, e poi selezionare solo le parti del discorso più interessanti per farle diventare dei tweet
  7. Siate sintentici ma non date troppe cose per scontate: i tweet devono essere comprensibili da chi non è presente all’evento e lo sta seguendo solo su Twitter
  8. Non fatevi spaventare dagli imprevisti

E a questo punto…buon live tweeting a tutti!

Come scegliere l’hashtag giusto

Le parole sono importanti, anche sui social network. E su certe piattaforme come Instagram o Twitter, lo sono ancora di più gli hashtag.

Scegliere l’hashtag giusto può implicare un aumento sensibile della visibilità dei vostri post. Scegliere l’hashtag giusto significa finire nel flusso di notizie corretto e quindi raggiungere l’audience di vostro interesse.

Ma come si scelgono gli hashtag?

Innanzitutto evitate di trasformare le vostre call to action in una sequela di hashtag inutili, #mettere #un #cancelletto #per #ogni #parola non solo è poco utile, ma rischia di rendere decisamente poco leggibili i vostri contenuti e farvi apparire come dei principianti dei social.

Gli hashtag servono per far trovare meglio i propri contenuti, dunque non hanno valore di per sé, ma solo nell’ambito dei motori di ricerca interni di ogni piattaforma.

Il testo del post deve essere ben distinto dagli hashtag, vostra scelta se dividerli anche fisicamente con uno o più spazi, ma, in ogni caso, gli hashtag vanno messi alla fine del testo, a meno che non ci siano parole utilizzabili come hashtag già nel testo stesso. La parola d’ordine è nessuna forzatura.

Per esempio va bene dire “Vi auguriamo il buongiorno con un buon #caffè” meno corretto dire “Vi auguriamo buongiorno con un buon #caffè #coffee #espresso”

Non esagerate con il numero degli hashtag e sceglieteli coerenti con il vostro contenuto. Gli hashtag generici potrebbero permettere al vostro contenuto di apparire in un numero maggiore di ricerche, ma probabilmente non sarebbe utile per raggiungere il target di utenti che vi interessa.

Per esempio, siete sicuri che #picoftheday sia in linea con il vostro posizionamento?

Quali tool possono aiutare a scegliere l’hashtag giusto?

Innanzitutto vi consigliamo di farvi un giro sul caro Google Trends: inserite il termine che intendete utilizzare come hashtag e osservate quanto interesse sto generando in questo momento sul web in generale.

googletrends

Ritetag, invece, è uno strumento più specifico: si tratta di un’estensione di Google Chrome che, inserendo un hashtag, vi dirà quanto è utilizzato e, quindi, se vale la pena utilizzarlo oppure no.

hashtag

Hashtagify.me, invece, vi indica quali sono i 10 top hashtag associati a quello che vorreste utilizzare.

hashtag

Non dimenticatevi, infine, di creare un hashtag specifico per il vostro brand, in modo che gli altri utenti possano utilizzarlo quando postano contenuti legati a voi.

 

Come farsi assumere da Twitter?

Chris è un ragazzo che lavora nel digital da tanti anni ed ha avuto una possibilità che, chi lavora nel suo settore, non può lasciarsi sfuggire: essere assunto da Twitter.

Alla vigilia del colloquio, Chris, ha deciso di giocarsi al meglio le sue carte per farsi notare da chi avrebbe dovuto selezionarlo: ha lanciato proprio su Twitter l’hashtag #WhyTwitterMatters invitando le persone a twittare i motivi per cui trovano che Twitter sia utile.

Per approfondire leggi qui: http://bit.ly/29y499S

 

Anche su Twitter arrivano gli stickers

Gli Stickers rappresentano il trend del momento tanto che anche Twitter li ha introdotti. Gli Stickers si potranno applicare sulle foto e saranno suddivisi in categorie. I contenuti in cui saranno inseriti gli Stickers saranno ricercabili come hashtag.

Per approfondire leggi qui: http://bit.ly/2915fwo

Leicester campione d’Inghilterra. Grazie ai social campione del mondo.

Con più di cinque milioni di tweet, l’impresa del Leicester guidato da Ranieri, si aggiudica il titolo di post più retwittato di sempre. Durante i minuti successivi alla fine del match contro il Tottenham, in tutto il mondo sono stati postati cinque milioni e mezzo di tweet. La maggioranza dei quali arriva chiaramente dal Regno Unito.

Terminata la partita contro la squadra rivale l’attività sul Twitter inglese ha avuto un picco dell’86% in più rispetto al solito, per poi tornare alla normalità nei minuti successivi. Ma il record di pubblicazione di tweet è solo uno dei tanti sui social dopo la vittoria delle Foxes. Infatti il tweet del Leicester con cui il club ha annunciato la vittoria è diventato in poche ore quello più retwittato della storia, in ambito sportivo.

Per approfondire: http://bit.ly/1NjXzV5

 

WEB WOMEN WANT: La Pasqua vista dal web

La Pasqua è appena trascorsa. Come è stata vissuta sul web dagli utenti? Cosa hanno raccontato le persone sui loro profili Social? Quali sono stati i contenuti più virali online?  Fractals ha analizzato per The Vortex e il blog Web Women Want i trend che hanno caratterizzato i post condivisi sui principali social networks.

Scopriamo insieme cosa è accaduto durante le festività su Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter e Youtube. Leggi l’articolo: bit.ly/1PTHmzW