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WHATSAPP: quando ci si deve dare una regolata

Whatsapp è ormai la piattaforma di messaggistica più usata, anche in Italia dove il 68% degli utenti internet accedono regolarmente alla app (Fonte Audiweb) , seconda, per utilizzo, solo a Facebook.

Un fenomeno che di sicuro ha facilitato la comunicazione tra le persone, velocizzandole e smarcandole da tutta una serie di vincoli pratici legati ai vecchi sistemi di chiamate o messaggistica.

Ma siamo sicuri che ci siano solo aspetti positivi?

Ognuno di noi, ad esempio, avrà fatto la logorante esperienza di essere parte di un gruppo Whatsapp.

Gruppi dei genitori della scuola X, gruppi del calcetto, del poker, del cucito, gruppi di amici, di compagni di scuola, di colleghi e via dicendo, chi più ne ha più ne metta.

Essere iscritti anche solo ad un paio di gruppi del genere ci espone a centinaia di messaggi dal giorno che, perlopiù, spiace dirlo, passano inosservati a causa – o per merito – della famosa opzione “silenzia gruppo”.

Come mai siamo spesso così infastiditi dai gruppi?

I gruppi di Whatsapp sono a volte la brutta copia di conversazioni dal vivo, spesso allargate a persone che malapena si conoscono.

Da questo deriva che ci siano coloro che vogliono mettersi in mostra, spesso non apportando nessun contributo costruttivo, quelli che sembrano non aver ben chiaro lo scopo del gruppo per cui si rivelano spesso “fuori tema”, quelli che chiedono conferma di ogni cosa, quelli dalla condivisione compulsiva etc etc.

Così spesso ci si ritrova vittime di centinaia di messaggi non letti che si finisce per scorrere velocemente senza prestarvi troppa attenzione. Ed ecco che anche le comunicazioni importanti vengono inghiottite dal marasma di messaggini.

Come evitare tutto ciò?

È evidente che manchi un “galateo” dei gruppi Whatsapp condiviso e accettato universalmente, ma spesso basterebbe affidarsi al buon senso e ad alcune semplici regole.

Per esempio:

– non creare gruppi troppo grandi o eterogenei tra loro. Se dovete comunicare con più persone che non si conoscono alle quale inviate spesso messaggi simili utilizzate piuttosto le Liste Broadcast: liste di destinatari a cui inviare lo stesso messaggio ripetutamente.

– aggiungere ai gruppi solo le persone che abbiano dato il loro espresso consenso

– specificare sin dall’inizio – e ad ogni nuovo ingresso – qual è lo scopo del gruppo

– evitare di rispondere a domande a cui altri hanno già dato risposta

– evitare infinite sequele di risposte “sì”, “no”, “grazie” se non strettamente necessarie

– condividere con estrema parsimonia – a meno che non sia quello lo scopo del gruppo – meme, gif, video o immagini scherzose o eccessivamente ironiche

– evitare le conversazioni “a due”. Se volete rispondere solo ad una persona utilizzate la funzione “Risposta” che riporta insieme alla vostra risposta la citazione del messaggio originale, ripescandolo dalla lunga lista di messaggi pervenuti.

– non aspettatevi risposte immediate, anche se si tratta di questioni di lavoro urgenti: Whatsapp non è ancora riconosciuto e visto da tutti come uno strumento professionale, per cui i tempi di reattività potrebbero non essere così veloci. Se dovete risolvere qualcosa di urgente, meglio una chiamata.

– scrivere

una

parola

per

ogni

messaggio,

riversando sugli utenti del gruppo una valanga di notifiche, non è carino. Cercate di essere sintetici e arrivare dritti al punto.

…e tenete silenziate le chat!

 

 

 

Anche su Whatsapp arrivano emoji e disegni sulle foto

L’effetto Snapchat sta contagiando gli altri Social: Le Emoji arrivano su Whatsapp. Con le nuove funzioni grafiche per foto e video avremo la possibilità di scrivere e disegnare sulle immagini. I nuovi strumenti di modifica appariranno automaticamente e saranno rilasciate prima su dispositivi Android e a seguire su quelli iOS.

Per approfondire leggi quì: http://bit.ly/2dNI77V

 

 

Whatsapp da oggi disponibile anche in versione desktop

È ufficiale.  Whatsapp, il servizio di instant messaging più famoso al mondo con oltre un miliardo e mezzo di iscritti, ha rilasciato proprio oggi la versione desktop per Mac e Windows della sua piattaforma. L’applicazione creata nel 2009 da Jan Koum e Brian Acton e poi acquistata da Mark Zuckerberg nel febbraio 2014, aveva già reso disponibile in passato la versione web per i suoi utenti, da adesso però il software offre un’alternativa utile a chi desidera interagire con i propri contatti sfruttando la comodità della tastiera di un PC.

Il metodo di autenticazione richiesto per l’utilizzo è lo stesso di Whatsapp sul Web: dopo aver effettuato l’installazione del programma si è chiamati ad effettuare la scansione di un QR code visualizzato sullo schermo. Per effettuare la scansione è necessario cercare da smartphone la funzione “WhatsApp Web” che abilita la scansione del codice di identificazione. Il download è gratuito e può essere effettuato dal sito ufficiale.

Qui il link di approfondimento: http://bit.ly/1OnHo3W

 

Come funziona la crittografia di Whatsapp

Whatsapp ha introdotto, con il suo ultimo aggiornamento, la crittografia end-to-end. Ma cos’è di preciso e, soprattutto, come funziona?
La crittografia è un sistema di protezione che garantisce la massima riservatezza delle chat e dati personali. Permette infatti di proteggere i messaggi inviati, che restano totalmente indecifrabili fino a quando non vengono ricevuti.  In questo modo solo i due interlocutori sono in grado di leggere ciò che viene inviato.
Per saperne di più, leggi l’articolo: http://bit.ly/1SUJvQK