Come funziona il nuovo algoritmo di Facebook

L’evoluzione di Facebook, con la sua crescente abbondanza di contenuti prodotti da 1,2 miliardi di utenti nel mondo e 25 milioni di Pagine attive, ha fatto decrescere la visibilità organica dei post fino ad una media del 6%: solo il 6% dei liker di una Pagina vedono ciò che la Pagina scrive ed ecco perchè è importante analizzare l’algoritmo che sta dietro a questo preoccupante numero.

Di seguito vi mostriamo i dati che confermano il calo della visibilità organica dei post nella homepage dei liker (fonte Social@Ogilvy).

social-ogivly

L’algoritmo di Facebook, responsabile della pubblicazione e dell’ordinamento degli aggiornamenti nelle Bacheche dei liker di una Pagina, fino allo scorso agosto si definiva Edgerank ed era basato su tre principi:

– il “Time Decay” – o Decadimento temporale – associava un punteggio decrescente al post man mano che passava il tempo dal momento della sua pubblicazione: ecco perchè era molto importante pubblicare un aggiornamento non tanto quando si aveva qualcosa da dire o si aveva tempo per farlo, ma quando vi era la maggior possibilità che i liker fossero online. Tale fattore ha generato aggiornamenti frequenti e per molti aspetti tali da aumentare il rumore di fondo delle Bacheche al punto da produrre bassi tassi di interazione da parte degli utenti: per questo il Time Decay ha via via perso peso con le diverse revisioni dell’algoritmo di Facebook. Nondimeno è importante focalizzarsi sui momenti di massima presenza dei nostri liker sul social netwok così da poter costruire con loro una relazione costante.

– l’”Affinity” era tesa a valorizzare all’interno della Bacheca dei liker quelle Pagine con cui più frequentemente il liker aveva interagito sotto il profilo dei like, dei commenti, delle condivisioni e di altri segnali meno consueti come la partecipazione ad eventi, la produzione di storie, … è evidente quindi come video, foto e aggiornamenti impattanti fossero centrali nel piano editoriale e certo lo rimangono anche oggi dopo che all’Affinità è stato accostato lo scorso agosto l’elemento del “Last Actor” che tende a privilegiare nella Bacheca gli aggiornamenti degli ultimi 50 contatti con cui si è avuta una relazione: scrivere per Facebook significa infatti sempre scrivere con l’intento di ottenere like, commenti e condivisioni grazie ad un buon mix di informazioni, dati, notizie, domande e stimoli di carattere commerciale.

– l’”Edge Weight” mirava invece a compensare il rapporto meramente uno a uno dell’Affinità per visualizzare anche nelle Bacheche dei liker con minor interazione quei post che, presso il resto dei liker, avevamo prodotto un buon consenso: tale fattore ha aumentato in modo significativo la sua rilevanza nell’algoritmo grazie allo Story Bumping che tende a riproporre post meno recenti nella misura in cui continuano nel tempo a produrre like, commenti e condivisioni presso gli altri utenti. Ulteriormente, il fattore “Edge Weight” è stato usato per privilegiare nelle Bacheche dei liker quella tipologia di contenuti (immagini, video, link, …) che hanno implicitamente affermato di preferire nel loro comportamento precedente: vedremo in seguito che tool come Fanpagekarma sono utili per analizzare quale tipologia di contenuti della Pagina è risultata preferita dai liker.

Facebook-insightsIl nuovo algoritmo di Facebook punta pertanto a sollecitare le aziende a “scrivere meno, ma a scrivere meglio” grazie a post che sappiano davvero ingaggiare gli utenti interagendo con loro e fra loro: ecco perché il modo migliore per affrontare Facebook è darsi un “piano editoriale” che, coerente con il target, trasmetta contenuti utili, interessanti e differenti così da suscitare attenzione e riscontri presso la propria base di liker anche con format e appuntamenti fissi.

Oggi l’algoritmo è capace infatti di analizzare oltre 10 mila segnali come, ad esempio, la velocità di connessione (soprattutto da dispositivi cellulari) così da restituire, in caso di connessioni lente, risultati soprattutto testuali e tale attenzione all’utente è stata accentuata dall’introduzione lo scorso dicembre di un punteggio di qualità che interviene a livello di Pagina e che dipende dalla qualità delle immagini pubblicate, dall’univocità dei link a cui si rimanda (fattore negativo), dalla velocità di reazione alle domande ed infine dai feedback negativi – sotto forma di unlike o di nascondimento dei post della Pagina da parte degli utenti – che sono presenti negli Insights e che sono utilissimi per capire dove stiamo sbagliando per migliorare continuamente i contenuti e il linguaggio della Pagina stessa.