I social media sono diventati ormai un vero e proprio mezzo di comunicazione di massa, sempre più diffusi, tanto da arrivare a minacciare il primato di media che erano presenti ben da prima.
Le persone si parlano, si scambiano pareri, a volte si conoscono perfino attraverso pagine o gruppi Facebook, a riprova del fatto che questi strumenti non favoriscono affatto l’isolamento, anzi, stimolano altre forme di incontro e interazione.
Sui social posso conoscere chi condivide i miei interessi, chi può aiutarmi a portare a termine un progetto lavorativo, chi può rispondere alle mie domande e ai miei dubbi su certe questioni. Ed è da qui che nascono le community: di mamme, di fotografi amatoriali, di amanti dei fumetti, di appassionati di cinema e via dicendo.
E i brand come si collocano in tutto questo?
Alcuni brand hanno semplicemente adottato le “vecchie” comunicazioni broadcasting al nuovo mezzo, altri si stanno muovendo in una nuova direzione, quella della relazione con l’utente.
Inutile dire che quest’ultima sia la strada giusta.
Parlare a tutti, sparare nel mucchio, porsi come un erogatore di contenuti, spesso connessi ai propri prodotti e servizi, sui social non paga: le persone sono su Facebook per avere un dialogo, uno scambio o, almeno, per trovare informazioni utili e interessanti.
La strategia giusta, dunque, è quella di andare incontro ai propri potenziali clienti, scendendo dal “piedistallo” e ponendosi in un ottica di dialogo e di scambio.
Non fate contenuti autoreferenziali, preoccupatevi sempre di conoscere le persone a cui state parlando, anche se non li vedete in faccia, potete sapere molto sul loro conto. Parlate con loro, instaurate un dialogo, non fate affermazioni, ma domande, e rispondete alle richieste di supporto, alle lamentele e anche ai commenti positivi.
Non sottraetevi al dialogo: se gli utenti non parleranno CON voi, parleranno DI voi. E probabilmente non in maniera positiva.
Se, invece, sarete capaci di metterli al centro e di relazionarvi apertamente con loro, i clienti diventeranno i vostri migliori testimonial.
In questo modo si creerà intorno al vostro brand un vera e propria community di appassionati che vi aiuterà a capire quali sono i punti di forza e quelli di debolezza del brand e, quindi, a migliorarvi.
Non abbiate paura del dialogo costruttivo, oltre che la vostra immagine, ne gioverà anche la vostra azienda.









































