Marketing digitale, le quattro categorie di influencer

Le riduzioni alla mobilità e le chiusure di questi mesi hanno rappresentato una sfida anche per coloro che nel tempo abbiamo imparato a chiamare “influencer” e che oggi più correttamente si definiscono “creatori di contenuti”: di certo però, questo è stato l’anno di food blogger, bookstagrammer ed insegnanti di fitness e yoga, ma anche in ambiti quali i viaggi e la moda vi è stato spazio per questi protagonisti del mercato digitale per estendere la propria presenza sulle nuove piattaforme e sperimentare nuovi modelli di business come il live shopping.

creatori di contenuti non sono però tutti uguali e potremmo suddividerli in categorie coerenti con gli step del funnel di marketing in relazione ai quali le imprese e le organizzazioni possono ingaggiarli per perseguire obiettivi di comunicazione e di business specifici:

  • le celebrities, con più di un milione di follower, debbono essere ingaggiate attraverso agenzie e manager e permettono alle aziende di ottenere visibilità grazie ad una loro presenza sui media digitali e sui social media, ma che sono posti di fronte ad un problema di fiducia perché percepiti come persone che non avrebbero bisogno di ricorrere alle sponsorizzazioni. Il coinvolgimento ha un obiettivo di reach, di ampiezza dei contatti di comunicazione producibili, ma difficilmente potrà godere di un elevato engagement;
  • i macro-influencer, segmentabili per fasce di fan-base di diversa entità a seconda dei settori,

 

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