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UGC: alcune regole da tenere a mente

Gli UGC, User Generated Content, cioè i contenuti generati dagli utenti e non dal brand o da professionisti che lo fanno di mestiere, sono una vera e propria miniera d’oro che, però, deve essere gestita con accortezza.

I contenuti prodotti dagli utenti, che siano foto, video o di altro tipo, hanno una forza immensa, quella della fiducia che gli utenti ripongono nelle persone simili a loro che è molto più forte rispetto a quella che qualsiasi marchio potrebbe guadagnarsi comunicando in “prima persona” sui social o sul web in generale.

E la fiducia, si sa, ai tempi dei social network, è una moneta che vale molto.

Vale la pena, dunque, di fare campagne che invitino gli utenti a parlare del vostro brand, raccontando la propria esperienza personale con i vostri prodotti e servizi.

Ma come fare?

Innanzitutto l’esperienza deve avere un reale valore: guidare un’auto è bello, ma guidarla in un circuito è decisamente diverso. Insomma, per intenderci, l’utilizzo quotidiano di un prodotto è interessante, ma avere la possibilità di fruirne in modo diverso e più emozionante e coinvolgente di sicuro invoglierà di più gli utenti a condividere poi spontaneamente la loro esperienza, parlandone con grande entusiasmo.

Un altro modo per agevolare il coinvolgimento delle persone e la conseguente produzione di contenuti “socializzabili”, è quello di prevedere un reward: un piccolo concorso (attenti alle regole, mi raccomando!), un mini-premio, anche in termini di visibilità o di elaborazione personalizzata dei contenuti stessi.
Qui entra in gioco la creatività, ma il concetto principale è quello di motivare gli utenti regalando loro qualcosa di bello, unico e soprattutto importante per loro.

Infine, una raccomandazione: non tutti gli UGC sono adatti alla comunicazione del vostro brand o, addirittura, pubblicabili quindi prevedete sempre un meccanismo di selezione e non una pubblicazione immediata sulle vostre pagine social o sulla piattaforma che avete scelto per l’operazione.

In conclusione: gli UGC come ogni miniera d’oro devono essere sfruttati in maniera intelligente per costruire uno storytelling a più voci che sia veramente un valore aggiunto per il brand.