Alla scoperta di Ubersuggest, cos’è e a cosa serve

Tra i tanti strumenti di ricerca e di analisi che la Rete offre, molti sono utili anche per chi non riveste il ruolo di responsabile digital di un’azienda e non è un operatore del settore, ma svolge funzioni di business o di studio per conto di un’impresa, soprattutto sul fronte dell’internazionalizzazione..

Fra questi, merita approfondire Ubersuggest.io, parte della suite Neilpatel, che si presta, anche per la sua gratuità, ad un uso tecnico, con particolare riferimento alla possibilità di analizzare gli errori critici ed i miglioramenti che un sito presenta per una sua migliore indicizzazione per Google, ma anche ad un commercio commerciale e strategico.

Il suo valore infatti non si limita ad una funzione tecnica, ma può offrire spunti per individuare e mappare possibili controparti commerciali in un mercato oltre che per studiare la maturità della domanda locale di un bene, entrambe attività tipiche del lavoro che conduce un export manager o una figura commerciale.

Per condurre queste analisi basta digitare una query nel motore di ricerca offerto dal tool e selezionare il Paese e la lingua nell’ambito delle quali si intende sviluppare l’approfondimento.

A quel punto, come altri strumenti di keyword suggestion quali lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads, Ubersuggest, per la query richiesta e per le parole chiave correlate, permette di osservarne:

  • il volume di ricerche mensili e la conseguente maturità di domanda per quel bene in quel mercato;
  • un indice di difficoltà legato al posizionamento organico del sito grazie alle tecniche SEO;
  • la lista dei siti, con i relativi backlink, che in quel mercato si sono rivelati più efficaci per quella ricerca e che, nel caso di rivenditori locali e marketplace, possono rappresentare partner commerciali o piattaforme utili ad un’azienda orientata all’export;
  • la propensione a cliccare, per quella query,

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