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ECOMMERCE: la bacchetta magica è davvero efficace?

Secondo il report dell’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il 2016 è stato l’anno più importante per l’ecommerce che ha visto svilupparsi nuovi modelli di business cross canalità e cross device.

Complessivamente, nel mondo, sono circa 1.500milioni i clienti ecommerce. Un mercato che in Italia vale 20miliardi di euro con una crescita del 18% nel 2016 rispetto all’anno precedente.

In questo contesto di rapida espansione, si sta verificando una vera e propria corsa alla semplificazione del processo d’acquisto dell’utente.

Oltre agli ormai famosi Chatbot di Messenger, Facebook ha iniziato a testare con alcuni partner, un nuovo layout delle pagine da mobile con bottoni dalle call to action estremamente dirette: Start Order; Book Now; Buy Tickets; Get Showtimes.

Cliccandoci semplicemente sopra si potrà provvedere ad ordinare del cibo a domicilio, prenotare servizi, comprare biglietti.

La stessa company di Menlo Park ha lanciato un nuovo servizio collegato all’ecommerce tramite Instagram: un primo gruppo-test di 20 aziende potrà utilizzare una funzione di tag dei prodotti ritratti nelle foto su cui l’utente potrà cliccare due volte ed essere direttamente reindirizzato al sito del venditore.

La nuova tendenza dell’ecommerce, quindi, è comprare quella di ridurre al minimo i clic che conducono l’utente all’acquisto.

La novità più disruptive su questo tema è, però, quella dei Dash Button di Amazon, recentemente arrivati in Italia.

Un semplice bottone con calamita adesiva, con ben impresso il logo del marchio del prodotto in questione, da attaccare in giro per la casa per poter comprare un prodotto con un clic.

Questi device, configurabili attraverso un dispositivo mobile, si collegano alle rete wifi della casa e ogni volta che si premerà il bottone invieranno una notifica di conferma allo smartphone approvata la quale si riceverà direttamente il prodotto a casa.

Un sistema veloce ed efficace per riempire la propria dispensa, ma forse non altrettanto conveniente per Amazon, che riceverà numerosi ordini monoprodotto, con conseguenti costi di trasporto e consegna non proprio convenienti per l’azienda.

Con un meccanismo di ordine e acquisto di questo tipo, inoltre, si perderà la peculiarità dell’esperienza d’uso del markeplace di Amazon, caratterizzato proprio dalla possibilità di navigare facilmente tra varie categorie e trovare prodotti correlati tra loro. Un carrello pieno di prodotti di cui magari non si conosceva neanche l’esistenza fino a qualche minuto prima, è sicuramente una delle maggiori soddisfazioni di un cliente Amazon.

Il Dash Button, invece, sarà davvero la bacchetta magica giusta?